Lo zar mette il cappello sulla Wagner e guadagna altre posizioni in Africa
Il gruppo passa alle dipendenze del Cremlino. Che lo utilizza nel Continente nero.
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Il gruppo passa alle dipendenze del Cremlino. Che lo utilizza nel Continente nero.
Dal capo dell’Alleanza atlantica al segretario alla Difesa americana, tutti fremono per iniziare l’offensiva diretta contro lo zar. Una prospettiva disastrosa che ricadrebbe in gran parte sulle spalle dell’Europa.
Nel 2024 la spesa militare di Vladimir Putin supererà quella sociale. Nelle sue basi, Mosca ha 4.489 testate nucleari, più altre 1.400 ritirate ma utilizzabili. Inoltre, per velocità, potenza e gittata, i suoi Mig 31 equipaggiati con missili ipersonici Kinzhal…
Lo zar avvisa: «Possiamo colpirvi». Gli Usa: «Nato in campo se Kiev cade». Mosca lancia un amo: «Negoziamo in Tuchia».
Zelensky annuncia una «nuova controffensiva». Oggi Meloni e Von der Leyen gli rendono visita, previsto un accordo Roma-Kiev per la difesa e la ricostruzione.
Il conflitto in Ucraina ha reso guerrafondai i dem, che puntano a isolare la Russia, convinti che sia un ostacolo ai loro disegni.
Il presidente Usa alza i toni contro il titolare del Cremlino, ma la sua strategia comunicativa si rivela un fiasco. Il Bundestag frena sui missili Taurus a Zelensky. Tajani: «Presto accordo per la sicurezza tra Roma e Kiev».
Dati Terna: meno autonomi con l’alt al metano russo. A rischio il contributo sardo dopo la cessione di Saras. Allerta per l’estate.
L’indignazione per la scomparsa di Aleksej Navalny svanirà presto. Chi fa affari con Mosca non si fermerà, quindi il problema resta.
Il leader ucraino firma un patto sulla sicurezza con Berlino, che vorrebbe dotarsi di un migliaio di testate nucleari e allo stesso tempo non sblocca i suoi aiuti a Kiev. La prossima tappa sarà Parigi.
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