Salvini critica l’utilità delle sanzioni. Ma Letta difende ancora la linea dura
Il leghista: «Dobbiamo guardare i numeri, Mosca ci guadagna». Il dem va all’attacco, Mario Draghi ribadisce: «Sosteniamo Kiev».
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Il leghista: «Dobbiamo guardare i numeri, Mosca ci guadagna». Il dem va all’attacco, Mario Draghi ribadisce: «Sosteniamo Kiev».
Il presidente polacco Duda e la von der Leyen rincarano la dose: «L’Europa non accetterà mai un’annessione illegale». Gli Usa pronti a mandare altri 3 miliardi di aiuti.
Parla Vladimir, un ex manager di un’azienda alimentare che, allo scoppio del conflitto, si è arruolato senza pensarci due volte: «Ero abituato a stare in ufficio in giacca e cravatta, ora le nostre vite sono come congelate. Temiamo l’inverno, sarà…
Da giorni la Turchia effettua raid armati nel Nord del Paese con l’obiettivo di allontanare i curdi dal confine. Il Sultano, dopo il via libera a Finlandia e Svezia nella Nato, può fare i propri comodi. Sono lontani i tempi…
Anche se proibiti dalle convenzioni internazionali, i micidiali ordigni sono usati massicciamente dai russi. Circa il 25% di essi resta inesploso nei campi, pronto a uccidere i malcapitati che ci passeranno sopra.
A ridosso della città occupata di Kherson, l’esile Victoria racconta la sua esperienza: «Alla mia famiglia ho mentito, mi hanno scoperto sentendo le esplosioni al telefono. Le bombe? Ormai ci sono abituata».
Dopo l’accusa di Amnesty sull’uso di scudi umani, Die Welt riapre i Panama Papers. E Cbs punta il dito sugli aiuti militari.Kiev: «Zaporizhzhia è stata minata». E l’Onu teme il «suicidio nucleare». Mosca: «Fermi alcuni reattori». Dal Pentagono un altro…
Kherson, regione meridionale del Paese: siamo entrati nel quartier generale di un manipolo di combattenti ucraini mentre dal cielo piovono i missili sparati dai russi. I volontari dormono con ordigni e mitragliatrici accanto ai materassi. L’ordine di Volodymyr Zelensky: mantenere…
L’Ucraina rivendica l’attacco al ponte principale di Kherson, ma i russi avanzano in altre città. Mosca chiede la revoca delle sanzioni al proprio export alimentare.
Il presidente ucraino e sua moglie protagonisti di un servizio per la rivista di moda, fra abiti griffati, posture drammatiche (ma nel backstage si ride) e camicette che «ricordano le atrocità di Bucha».
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