L’Ue che odia le Madri è per forza marcia
Il recente documento di Bruxelles sulla maternità surrogata è un attacco a una funzione sociale, ma soprattutto a un simbolo universale all’origine degli uomini e delle nazioni.
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Il recente documento di Bruxelles sulla maternità surrogata è un attacco a una funzione sociale, ma soprattutto a un simbolo universale all’origine degli uomini e delle nazioni.
Scintille tra Pristina e Belgrado dopo l’invio di forze kosovare nel Nord di Mitrovica. La tensione, fomentata dai tentativi Ue di allontanare i Paesi della zona da Mosca, rischia di favorire il riemergere dei gruppi jihadisti.
Parroco genovese trasmetteva la funzione su Facebook ma improvvisamente l’algoritmo l’ha bloccata. Motivo? Infrangerebbe il copyright del Mondiale. Il sacerdote fa ironia: «Tagliavo perfino i canti». Intanto però, senza motivo, si censura una fede.
Il divieto evangelico di giudicare e condannare non è mai stato ritenuto applicabile, fin dai primordi del cristianesimo, alla funzione giudiziaria esercitata dalle legittime autorità. Il singolo non può ritenersi autorizzato all’esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
La rivista sovranista Front populaire esce con un confronto lungo 45 pagine tra due dei principali pensatori europei. Il politicamente corretto ne esce fatto a brandelli.
Jorge Maria Bergoglio prende le distanze dal furente gnosticismo. Indica la via che consente di sfuggire al totalitarismo dolce contemporaneo. Si schiera contro la polarizzazione di società e politica: «Non è cattolica ed è divisiva».
Incomincia a vedersi il volto del Paese che domenica ospiterà la partita inaugurale della Coppa del mondo Il divieto imbarazza e inguaia la Fifa, che ha stretto con Budweiser un maxi contratto da 75 milioni di euro.
Il professor Franco Nembrini riceverà stasera il Premio internazionale cultura cattolica. «Don Giussani è stato profetico: la liberazione avverrà solo attraverso la comunione».
Nell’inchiesta sulla giovane di origine pachistana sparita nel nulla a Novellara compare un’intercettazione che rappresenta una confessione: «Non mi frega nulla di nessuno». Tutto è nato dalla foto di un bacio sui social.
Le proteste per la morte di Mahsa Amini emozionano l’Occidente. Ma a piangere sono gli stessi che qui sostengono l’islamizzazione.
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