relazioni

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Se l’Ue non vuol buttare altro tempo a parlare con Putin mandi la Merkel
Mario Draghi e Angela Merkel (Getty Images)
L’Europa pare sganciarsi l’elmetto, aprendo alle mediazioni con la Russia. I due candidati sarebbero Draghi o l’ex cancelliera. Tuttavia, l’ex Mr Bce è radioattivo per il Cremlino. Da sempre in sintonia, invece, con Angela.

Due nomi in finale nel casting del perfetto mediatore: Mario Draghi e Angela Merkel. Sono ritenuti i più indicati per rappresentare l’Unione europea nella trattativa con Vladimir Putin, con lo scopo di aprire la porta della pace in Ucraina. Mentre il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, alza il volume della radio sulla guerra («Dobbiamo continuare fino al pieno raggiungimento dei nostri obiettivi») nei palazzi del potere di Bruxelles è in via di definizione il più surreale dei tornei con l’identikit del «pontiere» ideale.

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Provano a riesumare il gender a scuola. Gli alunni rispondono: non ci interessa
(IStock)
  • Il 57% dei ragazzi, in classe, parlerebbe di sesso e relazioni sane. Solo il 16 di identità di genere. I nostalgici del ddl Zan annotino...
  • «Trans a rischio di mutilazioni femminili». L’ente che forma gli agenti di polizia inglesi aveva messo l’alert nelle linee guida. Poi il dietrofront.

Lo speciale contiene due articoli.

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Bisogna riportare l’India dalla nostra parte
Il premier indiano Narendra Modi (Getty Images)
A causa dei dazi imposti da Washington, il Paese asiatico oggi mostra un legame stretto con Mosca e Pechino. L’Italia però ha l’interesse e l’opportunità di dialogare con Nuova Delhi e gettare le basi per un trattato commerciale con l’Unione europea.
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Caso Almasri, l’archiviazione solleva interrogativi
Almasri all'arrivo in Libia il 25 gennaio 2025 (Ansa)
La Costituzione dà a Palazzo Chigi la responsabilità della linea dell’esecutivo. Il provvedimento del Tribunale sancisce una scissione arbitraria tra i componenti.
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Sala, caso chiuso: Abedini riportato in Iran
Cecilia Sala e Mohammad Abedini Najafabadi (Ansa)
L’accusa mossa dagli Usa all’ingegnere di Teheran «non ha corrispondenze nell’ordinamento penale italiano»: Nordio ha chiesto la revoca del suo arresto e i nostri 007 l’hanno accompagnato in patria. Il regime commenta: «Con Roma relazioni positive».
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