La sorte dell’inciucio si decide in Umbria. Se parte con il tonfo può saltare tutto
Il caos sulla manovra si sposta in Aula e logora la maggioranza, che teme il voto di domenica. E infatti il Pd mette le mani avanti.
Pagina 2
Il caos sulla manovra si sposta in Aula e logora la maggioranza, che teme il voto di domenica. E infatti il Pd mette le mani avanti.
La candidata del centrodestra alla guida della Regione: «La mia terra deve risorgere e per ripartire bisogna rompere il sistema di potere della sinistra che paralizza tutto».
Il vicepresidente del Senato: «La Lega risale nei sondaggi perché la gente ha compreso che Pd e M5s vogliono solo spartirsi il potere. Matteo Renzi? Vuol fare il Bettino Craxi della situazione».
Dopo tanti no eccellenti Vincenzo Bianconi, presidente di Federalberghi, accetta di correre per dem e grillini. Ma la sconfitta è nell'aria.
Matteo Salvini ha aperto la manifestazione di Fratelli d'Italia, Atreju: «La squadra che vincerà in Emilia Romagna e Umbria è qui. Il governo dem-M5s è una vergogna. Di Maio chiacchiera e gli sbarchi aumentano. Un mio merito? Ho salvato l'Italia…
Ieri il voto di Rousseau sul patto regionale: vincono i sì con il 60,9%. Ma l'alleanza è agitata dal ministro degli Esteri, che prima lancia il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, poi frena. Irritazione piddina: «Siamo sorpresi...».
Le denunce del Movimento hanno decapitato a suon di scandali il potentato dem in regione. Ma ora avranno un candidato unico.Pensa a suoi «cloni» per giunte M5s-Pd. In Campania vuole Raffaele Cantone anziché Vincenzo De Luca.
Sul voto in Umbria il pentastellato inventa la «giunta civica», ovvero il patto con i democratici. Gli stessi che poche settimane fa accusava di rubare i bambini. Nicola Zingaretti non vede l'ora: «È per il bene dei cittadini».
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.