«Sul Recovery plan non abbiamo visione strategica»
Il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci: «Finora è mancata la politica I responsabili? Non è il momento di maggioranze raccogliticce».
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Il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci: «Finora è mancata la politica I responsabili? Non è il momento di maggioranze raccogliticce».
«Corriere della Sera» e «La Stampa» riportano la volontà di Sergio Mattarella: sì alla riforma del Fondo o si vota Eppure, quando cadde il Conte I, ci spiegarono che solo in Parlamento si determina la fine di una legislatura.
Alla nostra domanda di conoscere le condizioni del prestito, la Commissione risponde solo in parte: l'Italia ha deciso di oscurare sezioni decisive su tassi e soglie di debito. Ma bastano i passaggi in chiaro a far paura, con clausole capestro…
Il ministro affida in outsourcing le questioni tecniche. La politica potrà supervisionare.
Governatori del Sud contro Conte. Il presidente della Basilicata: «A noi solo il 34%»
L'Ufficio parlamentare di bilancio boccia la manovra: «Rimane incerta la realizzazione dei programmi».
La retorica dei finanziamenti «storici» nasconde il fatto che non c'è nessun euro in più rispetto a quelli decisi in manovra: cambia solo il creditore. L'ex consulente di Romano Prodi: l'Italia continuerà a dare più di quel che riceve.
La manovra in discussione stanzia 120 miliardi per il prossimo triennio che dovrebbero essere rimborsati dai prestiti dell'Ue. Il meccanismo assurdo dimostra che i sussidi servono solo a introdurre vincoli politici.
Giuseppe Conte diceva: sì al Fondo solo dopo l'unione bancaria. Che non c'è. Intanto il golden power sarà esteso contro gli «amici» Ue.
Mentre in Italia si pensa solo a come spendere i soldi dell'Unione, a Bruxelles si discute delle uscite degli Stati con cui blindare il fondo In arrivo balzelli a tinta green.
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