Dal Recovery al piano di Conte, manca tutto
L'Ufficio parlamentare di bilancio boccia la manovra: «Rimane incerta la realizzazione dei programmi».
Pagina 3
L'Ufficio parlamentare di bilancio boccia la manovra: «Rimane incerta la realizzazione dei programmi».
La retorica dei finanziamenti «storici» nasconde il fatto che non c'è nessun euro in più rispetto a quelli decisi in manovra: cambia solo il creditore. L'ex consulente di Romano Prodi: l'Italia continuerà a dare più di quel che riceve.
La manovra in discussione stanzia 120 miliardi per il prossimo triennio che dovrebbero essere rimborsati dai prestiti dell'Ue. Il meccanismo assurdo dimostra che i sussidi servono solo a introdurre vincoli politici.
Giuseppe Conte diceva: sì al Fondo solo dopo l'unione bancaria. Che non c'è. Intanto il golden power sarà esteso contro gli «amici» Ue.
Mentre in Italia si pensa solo a come spendere i soldi dell'Unione, a Bruxelles si discute delle uscite degli Stati con cui blindare il fondo In arrivo balzelli a tinta green.
Nei giorni scorsi sui giornali sono comparse una serie di lettere aperte al governo, a firma di imprenditori e associazioni industriali. A volte succede che i rappresentanti di qualche categoria oppure il proprietario di un'azienda sentano il bisogno di rivolgersi…
Doccia fredda per i fan di Bruxelles: la Corte dei Conti europea ipotizza per gli Stati che riceveranno soldi dal nuovo Fondo le stesse ingerenze della Commissione previste con il Mes. D'altronde, ai Trattati non si deroga con semplici letterine...
Fumata bianca per l'accordo su bilancio e Next generation Eu. Tutti esultano, però a salvarci basterebbe solo Christine Lagarde.
L'Italia ha scelto di seguire la dottrina Monti: andare a Bruxelles e puntare i piedi è una cosa che non si fa. I leader di Budapest e Varsavia, invece, con i loro no sono riusciti a smussare il ricatto sullo…
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.