Il mandato di cattura non turba lo zar, che intanto rafforza l’asse con la Cina
L’Aia: «Deportati migliaia di bambini». Dmitrij Medvedev: «È carta igienica». Giuliano Amato choc: «Serve un caffè alla Sindona» per Vladimir Putin.
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L’Aia: «Deportati migliaia di bambini». Dmitrij Medvedev: «È carta igienica». Giuliano Amato choc: «Serve un caffè alla Sindona» per Vladimir Putin.
Pechino sta approfittando delle ostilità per conquistare l’Asia centrale. Ue, G7 e Nato devono riportare Mosca dentro l’azione di contenimento del Dragone. Con o senza Vladimir Putin.
Il presidente ucraino (che a febbraio incontrerà i vertici Ue) ha ottenuto da Joe Biden altri soldi e nuove armi ma avrebbe voluto pure i missili a lunga gittata. E mentre il Cremlino attacca Kiev, Vladimir Putin parla di negoziati.
Il leader del Cremlino dice di attendere proposte che siano «ragionevoli». A Istanbul incontro fra diplomatici americani e russi. Erdogan: «Domenica chiamerò entrambi i presidenti». Perskov: «Il “Boris Godunov” alla Scala è stata una voce nel deserto».
Lo zar nella inedita veste di mediatore di pace nel conflitto tra Armenia e Azerbaigian per il controllo del Nagorno Karabakh. Sono stati riaffermati gli accordi siglati appena due anni fa, ma con un occhio di riguardo per l’influenza turca…
Il presidente russo ha parlato per la prima volta dall’inizio della guerra sui temi energetici. Ricattando l’Ue. Oggi vertice tra Erdogan e il leader del Cremlino. Mosca apre ai negoziati: «Kiev non ci parla? Mai dire mai».Secondo il «Washington Post»…
Alcuni deputati chiedono le dimissioni del presidente, mentre cresce lo scontento fra i vertici dell’apparato militare. Trovato morto annegato l’ennesimo manager delle aziende statali.
L’esercito di Kiev ha ripreso il controllo di Kupiansk e Izyum, che erano state trasformate dalle forze di occupazione in importanti snodi logistici, e diffonde un bilancio pesantissimo sui caduti del nemico.Il Cremlino invia forze dalla Russia periferica per contenere…
L’11 settembre sbarcano a Milano le attiviste russe, presentate come fossero delle virtuose della musica e dello spettacolo. In realtà, quando si limitavano a suonare, nessuno se le filava. Solo con una serie di performance blasfeme è arrivata la gloria.
Dall’inchino di Letta a Sochi, alle scelte energetiche di Renzi. Dalla missione militare in Italia concessa dal Conte bis al Cremlino, al tappeto rosso del Lazio per Sputnik. Su Mosca la sinistra dovrebbe tacere.
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