Caro Luca Zaia, non faccia il Cappato. In Veneto fermi la legge pro morte
Oggi la sua Regione potrebbe sdoganare il suicidio assistito, sacrificando così i fragili sull’altare dell’ambizione politica.
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Oggi la sua Regione potrebbe sdoganare il suicidio assistito, sacrificando così i fragili sull’altare dell’ambizione politica.
La norma spinta dall’associazione Coscioni fa della cultura dello scarto la sola opzione.
Il ministro non replica alle critiche della Lega per le sue «lezioni sulle relazioni». E nel partito c’è addirittura chi invoca le dimissioni. Contrari anche i Pro vita, che hanno aperto una petizione online da oltre 12.000 firme.
Il portavoce di Pro vita, Jacopo Coghe: «Pronto a discutere con le femministe che ci hanno devastato la sede. Dalla sinistra e dalla Schlein nemmeno una parola di solidarietà. L’educazione sessuale? Spetta ai genitori, non alla scuola».
Il Comune diventa improvvisamente efficiente per cancellare gli insulti. E per i giornalisti di sinistra l’attacco è una fake news.
Non una di meno rivendica l’assalto alla Ong al grido «Vi bruciamo dentro». Ritrovata nella sede una bomba artigianale accidentalmente inesplosa. Giorgia Meloni: «Schlein, Conte, Landini dicano qualcosa». Ma nessuno fiata.
La cerimonia si terrà venerdì 1 dicembre a Nottingham. Il padre: «Tricolore sulla bara». Annunciata una delegazione del governo.
Dalla «Stampa» a Michele Serra: dramma cavalcato per una filippica sugli stranieri. Tiziana Ferrario (ex Rai): «Priorità ai minori di Gaza».La piccina affetta da una patologia genetica è spirata nella notte tra domenica e lunedì: «Nell’hospice assistenza carente, le hanno…
Conferire la cittadinanza è servito. Rishi Sunak tace, però può essere un buon segno.
In Veneto altolà alla proposta di legge di iniziativa popolare soltanto da Fdi. Fi nicchia, il governatore lascia «libertà di coscienza» alla Lega. Scelta che frantuma il Carroccio.
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