La trovata europea: tasse, razionamenti e persino confische
Niente price cap. La decisione influirà sui differenziali di prezzo dell’energia tra le economie europee. E a rimetterci sarà l’Italia.
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Niente price cap. La decisione influirà sui differenziali di prezzo dell’energia tra le economie europee. E a rimetterci sarà l’Italia.
Da metà dicembre la quotazione è scesa del 52%. I motivi: inverno mite, crollo della domanda industriale, condizioni dell’offerta. La tariffa del mercato tutelato è invece salita del 27%: diversi riferimenti e tempistiche.
Le emissioni dell’istituto per tamponare l’aumento dei costi si aggiungono al piano da 170 miliardi dell’esecutivo. Che ha sospeso la transizione verde pur di ridurre l’impatto della crisi.
Il meccanismo fissa il limite a 180 euro contro i 108 attuali: i mercati così saranno incentivati a tornare a correre. Non solo: scatterà a febbraio e per riempire gli stoccaggi gli Stati si faranno concorrenza.Critiche della lobby tedesca Zukunft.…
Il presidente vorrebbe un’accelerazione sul price cap, misura impossibile da mettere in pratica. È una vecchia strategia già utilizzata in tante altre occasioni, dal Covid al green: imporre privazioni promettendo la salvezza. Che però non arriva mai.
L’Unione europea ha trovato un accordo: soglia a 180 euro per megawatt/ora, ma è un price cap dinamico. Non si tratta di un «sì» unanime: ha votato contro l’Ungheria, Austria e Olanda si sono astenute. E c’è da sperare che…
Dopo aver sbagliato le previsioni su Putin, il segretario dem va a farfalle sul tema del caro gas. Mentre la sua collega di partito De Micheli insiste con il price cap, giudicato inapplicabile da chi se ne intende. E l’ex…
Il capo dello Stato chiede un inesistente tetto «realistico» al metano. Eppure, la stampa loda l’«apertura» mostrata dalla Commissione. L’intesa non era già stata ottenuta grazie a Supermario?
Il ministro dell’Ambiente: «La proposta sul price cap è un inizio ma resta insufficiente. Sono vicino alle famiglie di Ischia, in un mese approveremo il piano contro i cambiamenti climatici per anni bloccato dalla burocrazia».
Dopo lo scontro col Consiglio, la Commissione cede ed evoca un vago «meccanismo di correzione» entro il 24 novembre.
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