La Verità

PREMIO STREGA

Si può parlar male della Murgia e vincere lo stesso il Premio Strega

La vittoria di Michele Mari all’ottantesima edizione del premio istituito da Maria Bellonci, prevista e arrivata malgrado la polemica sul caso della scrittrice femminista, mostra come il doppiopesismo culturale all’italiana tuteli l’élite di intellò nelle file dei «buoni».

Lo scrittore Piccolo piccolo ci augura buio e gelo

Lo scrittore Francesco Piccolo tratteggia su Repubblica un grottesco elogio delle case fredde e delle strade al buio. Dopo averci messo in guardia, durante il Covid, dai parenti contagiosi, ora la penna illustre ci invita a fare la doccia in…

Contrappasso Me too e Lagioia va all’inferno

Striscia riesuma una frase di 17 anni fa su Melissa P.: «Se le si mettono le pagine di “Lolita” nel c... impara per osmosi». Sul patron del Salone di Torino cala la scure femminista. E la vittima di sessismo? Fa…

Mentono per creare il «subumano» no vax

Per il vincitore dello Strega, i non vaccinati sono stupidi, untori e privi di «empatia». Pur di dribblare le obiezioni puntuali, che ormai pongono pure degli esperti come Andrea Crisanti, la «fattoria sanitaria» usa irrazionalità, paura, ricatti morali. E grotteschi…

Walter Siti: «Mi irritano i nuovi scrittori mainstream»

Il premio Strega 2013 sul suo ultimo saggio, «Contro l'impegno»: «Saviano, Murgia, Carofiglio sono esponenti di una vera corrente. Privilegiano temi considerati “buoni" dalla sinistra democratica e così riducono la letteratura a megafono di idee già conosciute».

Sandro Veronesi è l’eroe dello Strega di regime

Politicamente correttissimo, piddino doc sempre in sintonia con il segretario di turno, fan di Jorge Mario Bergoglio, pro migranti, europeista, editorialista accigliato. Il suo Il Colibrì è l'emblema della cultura dell'apericena.