«Col premierato il popolo finalmente ritorna sovrano»
Il costituzionalista Tommaso Frosini: «La riforma valorizza l’articolo 1 della Carta. I governi tecnici sono un’anomalia che non deve ripetersi più».
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Il costituzionalista Tommaso Frosini: «La riforma valorizza l’articolo 1 della Carta. I governi tecnici sono un’anomalia che non deve ripetersi più».
Il premier: «Nell’ultima legislatura abbiamo avuto tre esecutivi che non avevano avuto legittimazione diretta. La riforma non tocca il Colle». Battibecco con Elly Schlein che minaccia di fermare le novità «con i nostri corpi».
Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: «Ben venga il premier eletto, ma senza arroccarsi come fece il Rottamatore. Se serve, si introducano correttivi, magari il ballottaggio. Candido la mia città a ospitare una conferenza di pace».
Prima la separazione delle carriere a febbraio, poi avanti con l'autonomia con l'aiuto del Parlamento. Cautela sul premierato, ma l'intenzione è quella di chiudere entro l'anno.
Mercoledì 8 maggio, nel giorno in cui il testo per l’elezione diretta del premier arriva in Parlamento, un incontro nella Sala della Regina della Camera dei deputati per confrontarsi sul futuro della Nazione e del suo ammodernamento. In platea imprenditori,…
Il leader M5s critica la riforma di Giorgia Meloni e contesta «l’uso massiccio dei decreti d’urgenza». Ma i sondaggi confermano: gli italiani vogliono eleggere chi comanda.
Il politologo Giovanni Orsina: «L’esecutivo non è in difficoltà, però non ha ancora trovato una sua missione. Per questo il premierato e l’autonomia non bastano. Servono altri grandi provvedimenti che diano più senso alla legislatura, con un occhio alla classe…
Il ricordo del padre nobile della destra, a 25 anni dalla sua morte, ha glissato sull’idea che il capo dello Stato debba essere scelto nelle urne: è troppo scomoda ora che Giorgia Meloni lavora alla riforma costituzionale.
Il dottor Sottile boccia il premierato: «Riduce il capo dello Stato a un pallocino sgonfiato». Ma un tempo lo volevano gli ex Pci.
La polemica sui disordini in piazza è un cavallo di Troia per il vero fine di Pd e compagnia: scongiurare premierato e autonomia. Riforme che indebolirebbero il Quirinale e il ruolo della sinistra nei palazzi.
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