Il segreto che Davigo si è portato dietro dicendo addio al Csm
Nel giorno in cui venne pensionato, la toga parlò con i legali di Luca Palamara. Scegliendo il silenzio sugli argomenti scottanti.
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Nel giorno in cui venne pensionato, la toga parlò con i legali di Luca Palamara. Scegliendo il silenzio sugli argomenti scottanti.
Il voto negativo alla permanenza nel Csm dell'intero comitato di presidenza dimostra che pure il Quirinale aveva deciso di mandare in pensione l'ex pm. Il «tradimento» del figlioccio Nino Di Matteo. Ma Piercavillo è pronto a ricorrere al Tar.
Il magistrato, sentito anche come testimone nel caso Luca Palamara, oggi compie 70 anni.
Nel collegio del Csm il pensionato Piercamillo Davigo. Pronto il ricorso alla Corte dei diritti dell'uomo.
Il provvedimento del Consiglio di Stato, risalente al 2011, fa chiarezza sulla permanenza dei magistrati in quiescenza a Palazzo dei Marescialli: è scontato che chi non è in servizio non può conservare il seggio.
L'ex pm romano, interrogato 8 ore, si interessò pure al giudizio tra il presidente di Radio dimensione suono e la moglie. Piercamillo Davigo resta nella sezione disciplinare.
Anche la difesa dell'ex consigliere Luigi Spina, indagato a Perugia, vuole interrogarlo sulla fuga di notizie relativa all'esposto anti Pignatone. La candidatura saltata di Stefano Fava.
Il racconto di Erminio Amelio sui rapporti tra Stefano Fava e il gruppo di Autonomia & Indipendenza mediati dal togato Sebastiano Ardita, che temeva le intercettazioni. Contatti vietati dopo l'esposto e le perquisizioni.
Ministero contrario all'emendamento Morra per innalzarla a 72 anni. Sarebbe un assist a Piercamillo Davigo, per tenerlo nel Csm.
Il giudice di Area, corrente di sinistra, chiedeva aiuto per farsi eleggere al Csm e per piazzare il fratello al Tribunale di Roma.
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