Sinistra in tilt, l’idolo Zerocalcare insulta «Repubblica»
Il fumettista se la prende con il quotidiano, colpevole di aver distorto il suo pensiero: basta con il malcostume di inventarvi le frasi.
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Il fumettista se la prende con il quotidiano, colpevole di aver distorto il suo pensiero: basta con il malcostume di inventarvi le frasi.
Il sindaco dice candidamente che le contravvenzioni «sono solo un costo per la città». Spaccia la mossa per sicurezza stradale, ma alla base c’è sempre l’ideologia green.
L’ex sindaco di Roma concede una pensosa intervista a «Repubblica» incentrata sul pericolo autoritario. Che poi sarebbe il rischio che alle urne possano spuntarla quelli che la pensano diversamente da lui.
L’istituto Stanislas è frequentato dai figli del neo ministro dell’Educazione. La socialista Anne Hidalgo teme la futura sfida con Rachida Dati.L’album delle bestemmie da colorare scritto da un anonimo per aiutare a «vincere lo stress» è tra i best seller…
Continuano le proteste per il limite a 30 km orari, che desta perplessità anche nella maggioranza. La dem Cristina Ceretti: «Modificare tempi e attuazione». Allarme di una farmacia: «Impossibile reperire farmaci urgenti». Oggi manifestazione davanti al Comune.
All’esordio nel capoluogo emiliano, la stretta sui limiti provoca ritardi nei trasporti e una raffica di sanzioni, persino per violazioni minime (39 all’ora). Partita la raccolta firme per indire un referendum contro la norma.
Sparata del Wef: il «global warming» ucciderà 14,5 milioni di persone. «Gli ospedali pubblichino i dati come con il Covid».
A Strasburgo va in scena il teatrino del Pd, che rilancia un inesistente allarme camicie nere sfruttando l’eco dei saluti romani di Acca Larenzia. Ma ad ascoltarli non c’è nessuno. Agitare lo spauracchio serve solo a compattarsi in vista delle…
I tedeschi hanno imposto un Pnrr ideologico, credendo di guadagnarci. Il risultato è stato un autogol clamoroso che viene incredibilmente omesso dal racconto dei media.
L’attore: «Paolo Villaggio usava l’antipatia come scudo per la sua fragilità. Oggi la tv non crea più miti e sui social c’è una dittatura».
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