Lo stupratore è nero? C’è la privacy
Sui «mostri» italiani i media si animano ricamando biografie corredate da foto. Ma con i violentatori stranieri fanno ricorso alla deontologia, svelandone solo l’età.
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Sui «mostri» italiani i media si animano ricamando biografie corredate da foto. Ma con i violentatori stranieri fanno ricorso alla deontologia, svelandone solo l’età.
Il filosofo Usa Peter Boghossian, paladino del free speech: «I progressisti credono che eliminare l’avversario sia autodifesa. E i social amplificano certe bolle ideologiche».
Polito si ricorda del free speech proprio adesso che i promotori delle purghe sono i conservatori americani. Di per sé, la tesi sarebbe condivisibile. Peccato però che fosse il suo giornale a redigere le liste di proscrizione dei presunti «putiniani…
Sollima, autore di una serie sull’omicida, ha accostato la strage delle coppiette allo scandalo di Phica.net. Il comune denominatore, ovviamente, sarebbe la cultura maschilista. Una mistificazione lunare, utile però a garantirsi la benevolenza dei salotti «giusti».
Dopo le assoluzioni in primo grado, alla festa dem nel paese emiliano si canta vittoria. Ma quel modello era un disastro.
La Commissione vuol proporre un meccanismo di debito congiunto da attivare per le crisi. Non si capisce perché l’Italia debba assoggettarsi ai vincoli del debito Ue quando può autofinanziarsi quasi allo stesso prezzo.
Cortocircuito green: i dem approvano i maxi impianti su colline e monti ma bocciano i sostegni per il trasporto pubblico di Lecce.
Non si è capito il suo vero pensiero su gay e donne. Sui pedofili fu severo solo a parole. E la gestione dei soldi non era limpida.
Un’azienda sanitaria torinese vieta al personale di usare le parole «islamico», «trans» e «giovane» perché offensive. È l’ultimo delirio woke che s’abbatte sulla lingua italiana.
Per i militanti progressisti il suo brano dedicato alla madre è criticabile perché ha ricevuto i complimenti dell’ex parlamentare. È una nuova frontiera del controllo culturale, che colpisce un artista «colpevole» di aver preso posizione contro l’utero in affitto.
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