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Il commento di Luisella Costamagna
Il presidente della Repubblica ha impedito la nascita di un esecutivo che avrebbe avuto i numeri per governare. Quello che è accaduto è un fatto molto grave.
Proposta di Paolo Savona all’incontro Consob. Sergio Mattarella assente manda solo un messaggio.
Le celebrazioni dell’authority, nata il 7 giugno 1974, sono state spostate a fine mese per non sovrapporsi alle Europee. Risulta assente il capo dello Stato, protagonista in passato di scontri con il presidente Paolo Savona. Che vuole riformare la Commissione.
Il disegno di legge, lungi dallo sminuire il ruolo quirinalizio, ne lascia invece intatte molte prerogative, come stoppare decreti legge «sgraditi» e bloccare nomine di ministri non ritenuti idonei. Il presidente del Consiglio eletto sarebbe tutt’altro che onnipotente.
Il presidente Paolo Savona vuol usare l’intelligenza artificiale per rendere più efficace la vigilanza preventiva sui mercati. L’economista applaude gli interventi normativi del governo e chiede un’equiparazione sulla tassazione delle varie forme di impiego del denaro.
Il dl, targato Luciano D’Alfonso (Pd), si sarebbe infilato nella vicenda Generali. I super tecnici, da Paolo Savona a Piergaetano Marchetti, lo stroncano.
Il presidente della Consob cauto sulle divise virtuali: «Le valute non possono essere private, necessitano di un percorso di legge». «Blockchain e intelligenza artificiale oggi impongono di spezzare le funzioni finanziarie da quelle di gestione del risparmio».
Savona chiede un nuovo sistema di governance e segnala il vuoto al vertice dell'Esma.
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