Caro Mieli, maestro del giornalismo alle vongole
La cartolina di Mario Giordano a Paolo Mieli: il sondaggio di Lavitola «perfetto» senza averlo letto, le vongole del Cefalù e una singolare lezione sul mestiere di giornalista.
La cartolina di Mario Giordano a Paolo Mieli: il sondaggio di Lavitola «perfetto» senza averlo letto, le vongole del Cefalù e una singolare lezione sul mestiere di giornalista.
Per Agnelli, che lo fece due volte direttore, Paolo Mieli è il più bravo a decrittare la politica italiana. Per i detrattori, il suo terzismo fa rima con opportunismo. L’endorsement a Mortadella del 2006 offuscò la patina da oracolo. Oltre…
Fino a qualche tempo fa, chi auspicava il dialogo veniva trattato da vile putiniano. La realtà è che ancora due anni fa un compromesso era possibile. Oggi, invece, le sorti del confronto sono tutte nelle mani dello zar.
Dopo averci raccontato per mesi che l’autocrate del Cremlino era il male assoluto, ora i giornali mainstream sono costretti ad ammettere che egli rappresenta comunque un fattore di stabilità. E che avventurismi spericolati alla Prigozhin sono peggio.
L’ex direttore del «Corsera» Paolo Mieli ammette che l’avviso di garanzia gli fu recapitato dalla Procura, « nessuno poi mi interrogò». Il ruolo di Oscar Luigi Scalfaro nel ribaltone ‘94. Da Massimo Giannini e Michele Santoro, gara a elogiare l’avversario…
Secondo Paolo Mieli, il clamore sul caso Aboubakar Soumahoro sarebbe dovuto al razzismo. Ma è falso: sono anni che denunciamo quel business fatto da italiani. La pelle nera non deve generare odiose discriminazioni, ma non può nemmeno essere un salvacondotto.
Paolo Mieli accusa i «pacifisti cinici», che farebbero il gioco dello zar nel nome di un iper realismo. Ma chi sollecita resa e trattativa vuole solo evitare una strage. Non si può combattere per procura: tra i giornalisti bellicisti c’è…
Come spiegavo ieri, citando un editoriale del prestigioso Washington Post, non ho intenzione di fare la fine del sorcio. Secondo il quotidiano americano della sinistra liberal, l'Italia è diventata un laboratorio politico, che si sta spingendo verso terre inesplorate dalle…
Come spiegavo ieri, citando un editoriale del prestigioso Washington Post, non ho intenzione di fare la fine del sorcio. Secondo il quotidiano americano della sinistra liberal, l'Italia è diventata un laboratorio politico, che si sta spingendo verso terre inesplorate dalle…
L'ex direttore del «Corriere»: «Il premier è dipinto come Giulio Andreotti o Romano Prodi, ma entrambi si confrontarono con gli elettori. Non stupiamoci se martedì incasserà la fiducia, in Italia i voltagabbana esistono dal 1876»
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