Le manovre di Palamara per promuovere Cascini procuratore aggiunto
I messaggini svelano che il magistrato indusse Sergio Colaiocco, candidato della sua stessa corrente, a lasciare la corsa. E fece pressioni anche sul gruppo di Area.
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I messaggini svelano che il magistrato indusse Sergio Colaiocco, candidato della sua stessa corrente, a lasciare la corsa. E fece pressioni anche sul gruppo di Area.
Carlo Maria Capristo ai domiciliari: avrebbe provato a indurre una giovane pm, definita «la bambina mia», ad aggiustare un processo. Però lei lo ha denunciato. L'indagine sulla toga pugliese si incrocia con quella su Luca Palamara.
Dalle chat emergono le preoccupazioni di Alessandra Salvadori per l'incarico di Onelio Dodero a Cuneo. Portato a casa anche grazie alla toga sotto inchiesta. Che era in contatto con molti altri esponenti dell'associazione.
Il Guardasigilli ha fatto dimettere il capo di gabinetto Fulvio Baldi per i rapporti con Luca Palamara. Ma ora ecco i nomi di magistrati posti ai vertici del dicastero che discutono di promozioni e bocciature. Citato pure Alessandro Di Battista.
Su Whatsapp il superprocuratore antimafia chiedeva appoggi e consigli all'ex capo dell'Anm. Che si confrontava con Marco Minniti.Gli scoop della «Verità» viaggiano tra le mailing list e scuotono i magistrati. Il sostituto pg di Messina: «Metodi e abitudini da mafiosi».…
I messaggini del magistrato svelano le frequentazioni con il dem Ermini. In debito per la sua elezione al parlamentino delle toghe.
I messaggi del pm indagato per corruzione, depositati dalla Procura di Perugia, svelano gli altarini del caso Csm e creano panico nella magistratura. Le carte certificano anche l'aiutino chiesto da Marco Mancinetti per il figlio.Nelle lettere alla Procura generale, il…
Il trojan nello smartphone di Luca Palamara ha fatto cilecca alla cena per l'ex procuratore del 7 maggio 2019.
In una delle conversazioni captate, Luca Palamara sostiene che nel 2018 subì pressioni per rallentare i processi contro il pm napoletano nel parlamentino dei giudici.
Il pm sotto inchiesta a Perugia: «Dietro agli articoli del “Fatto" e di “Repubblica" secondo me ci sono Cascini e Ielo». La delusione verso Giuseppe Pignatone, soprannominato «er ciabatta»: «Ho pensato anche a lui».
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