La Verità

NIENTE DI PERSONALE

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Lo scarrafone trasformista mai più povero

Luigi Di Maio Re delle gaffe ed ex campione di proclami populisti, ha saputo «lisciare» il potente di turno per collezionare incarichi a 5 stelle. Un camaleonte sempre in poltrona anche se trombato dagli elettori, a cui diceva: «Se mi vedete a bordo di un’auto blu, linciatemi».

L’ex magistrato che ama il potere (e le cozze)

Sindaco di Bari per dieci anni e governatore pugliese per altri dieci, ha fatto della spregiudicatezza nelle frequentazioni e nelle parole il suo marchio di fabbrica. Come quando ricevette chili e chili di pesce dal discusso imprenditore Degennaro.

Il tuttologo che l’Lsd ha «donato» alla fisica

La sinistra lo usa come «maître-a-penser» su questioni distanti anni luce dal suo campo di studio. Ma tanto per Carlo Rovelli il tempo è relativo e la realtà stessa è solo un gioco di specchi. Si votò alla teoria quantistica dopo un’esperienza lisergica: «L’orologio si era fermato».

Il papabile rimasto senza fede e senza Colle

A 87 anni il Dottor Sottile confessa di invidiare chi crede in Dio. Ma il suo vero rimpianto è il Quirinale. Non è riuscito mai a salirvi a causa del suo passato da craxiano, che nella seconda parte della vita…

L’imbonitore-capo, campione di giravolte

Giuseppe Conte, personaggio da strapaese, l’ex premier, giunto alla corte di Grillo tramite «Fofò» Bonafede, pur di mantenere il potere è arrivato a rinnegare i suoi stessi provvedimenti. Storico esordio in Parlamento con una gaffe sul fratello di Mattarella, ucciso…