Il «Führer ebreo» indigna Israele. Convocato l’ambasciatore russo
Il ministro Yair Lapid: «Il nostro popolo non si suicidò». Naftali Bennett: «Basta parlare di Shoah».
Pagina 2
Il ministro Yair Lapid: «Il nostro popolo non si suicidò». Naftali Bennett: «Basta parlare di Shoah».
La vendetta si nutre di una ferocia che è insita nell'uomo e dunque nei popoli. Bisogna ricordarlo prima di infliggere atrocità al nemico, anche quando si è in guerra. Ce lo insegnano il bombardamento di Dresda e la fine orribile…
Nel settembre 1939 al contrammiraglio Michał Hubert Unrug, capo della Marina bellica polacca, sarebbe bastato aprire il fuoco per abbattere l'hotel dove alloggiava il Führer. Non lo fece perché la struttura era un obiettivo civile.
Il quotidiano inaugura il restyling sparando il libro di Claudio Gatti. Uno strampalato viaggio nelle «infiltrazioni nere» tentate già una trentina di anni fa da un manipolo di sconosciuti. La ciccia è zero, però l'accostamento ai nostalgici di Adolf Hitler…
Il 15 marzo 1939 la Wehrmacht invadeva la Cecoslovacchia senza sparare un colpo. Se inglesi e francesi non avessero lasciato Praga al suo destino, la guerra mondiale non sarebbe scoppiata. Parola di Berlino.
Ennesimo strafalcione per l'esperto di estrema destra di Repubblica: «Nel codice nero 88 sta per SS». Ma anche Gianluigi Buffon, che dovette cambiare numero di maglia, sa che significa «Heil Hitler». In passato scambiò un carabiniere per un mafioso.
Il direttore degli Uffizi Eike Dieter Schmidt: «Io teutonico? Ma no, tifo pure per gli Azzurri. Se l'Europa ha un senso la Germania restituisca il “Vaso di fiori" rubato dai nazisti. La Gioconda? Lasciamola dov'è».
L'operazione Quercia del 12 settembre 1943 ha una verità nascosta: una sorta di accordo segreto italotedesco per consegnare il Duce ai nazisti. Non c'erano misure cautelative e non vi fu alcuna reazione dei nostri soldati.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.