«Se l’America si sfila, l’Europa in guerra dura meno di un anno»
L’ex generale Fabio Mini: «I volonterosi sono nel panico, per questo cercano ogni pretesto per tenere coinvolti gli Usa. Ma così illudono Kiev».
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L’ex generale Fabio Mini: «I volonterosi sono nel panico, per questo cercano ogni pretesto per tenere coinvolti gli Usa. Ma così illudono Kiev».
La comunità internazionale guarda ancora al Sultano per il suo ruolo di mediatore tra Russia e Ucraina. Ma questo tavolo è solo l’ultimo che vede la Turchia come perno nelle mediazioni delle crisi, dal Caucaso al Medio Oriente, dai Balcani…
Una serie di importanti attività addestrative con la partecipazione delle forze Usa si sono concluse nei giorni scorsi. Testati gli apparati tecnologici più avanzati e la prontezza operativa interforze.
L’Alleanza si prepara alla guerra ibrida stringendo un patto con Palantir, azienda del Deep State americano. Sul piatto un software di analisi militare propedeutico a un nuovo progetto Manhattan in funzione anticinese.
Il ministro italiano incontra anche il suo omologo turco: hanno discusso delle crisi in Medio Oriente, Balcani e Nord Africa (soprattutto Libia). Sul tavolo c’è pure il dossier sui droni della joint venture Leonardo-Baykar.
Rubio giura: non vi abbandoniamo se devolvete il 5% del Pil alla Difesa. Gli alleati: le tariffe violano il Patto. Se Trump faciliterà l’export di mezzi bellici, potrebbero garantirgli acquisti in cambio di sconti alle dogane.
Le scelte del presidente sembrano ispirate all’Accordo di Mar-a-Lago: svalutare il dollaro pur mantenendo la sua centralità globale. Sanzioni e ombrello Nato servono a convincere Bruxelles a collaborare.
Non si placa la tensione dopo lo scontro nello Studio ovale. Il presidente ucraino definisce «molto, molto lontana» la fine della guerra, e scatena quello Usa: «Non poteva dire cose peggiori, l’America non è disposta a tollerarle a lungo. Come…
Davvero si pensa che, dopo aver conquistato il Donbass, la Russia accetterà di restituirlo solo perché glielo chiediamo? L’unico obiettivo realisticamente perseguibile è quello di non umiliare troppo gli ucraini.
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