Nato, banche e armi: pressing su Kiev per l’accordo di pace
L’Alleanza ipotizza cessioni alla Russia in cambio dell’ingresso nel Patto. E da Londra e Berlino segnali di frenata per Volodymyr Zelensky.
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L’Alleanza ipotizza cessioni alla Russia in cambio dell’ingresso nel Patto. E da Londra e Berlino segnali di frenata per Volodymyr Zelensky.
La controffensiva non decolla, ma gli ucraini attaccano con i droni la Crimea e il porto di Novorossiysk. Poi annunciano: «A picco una nave». Mosca minimizza mentre Erdogan conferma per agosto la visita di Putin. Aiea: «Nessun esplosivo a Zaporizhzhia».Niger:…
Un’inchiesta di «Politico» svela che aziende del Dragone, triangolando con società di comodo, riforniscono l’esercito aggressore di vesti protettive e velivoli senza pilota. Schizza pure l’export di materie per impiego bellico. Washington protesta, l’Ue cincischia.
A Vilnius i leader provano a ricucire le fratture su adesione di Kiev, uso delle bombe a grappolo e rafforzamento in Asia in funzione anti cinese (con la Francia che frena).
Mentre Volodymyr Zelensky bussa ancora alle porte dell’Alleanza, un esponente del think tank Cato Institute boccia l’idea su «Foreign Affairs»: «Potrebbe trascinarci in un conflitto con la Russia, teniamo l’Ucraina fuori».Il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Forum di Dubrovnik:…
Il segretario rinnovato batte cassa: «Il 2% del Pil è il minimo». L’Italia base per le operazioni in Mediterraneo e Mar Nero.
Il giornalista: «Il Cremlino ha avuto ragione di un pronunciamento militare in poche ore e senza spargere sangue. Sui russi, che temono il caos sopra ogni cosa, questo fa effetto».
Non solo il Mali. L’Iran sta incrementando la propria (preoccupante) influenza anche sul Burkina Faso.
«Politico» scopre che, nonostante le sanzioni, ai cecchini di Wagner arrivano proiettili Usa e Ue. Intanto, dopo Joe Biden, pure Jens Stoltenberg gela Volodymyr Zelensky sull’ingresso nella Nato: «Per ora non se ne parla». E Kiev ammette: «Sul campo situazione…
Al vertice belga promesse armi e caccia a Kiev, ma vacilla il consenso sul 2% del Pil in fondi all’organizzazione. Dubbi pure sulla controffensiva. Mark Milley: «Sarà lunga». E per «Foreign Affairs» la guerra non si può vincere.
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