Lucano ora insegna il modello Riace
L’università Magna Graecia di Catanzaro invita l’ex sindaco. Fdi attacca: «Ignorata la sua condanna». Mentre il governatore toscano Eugenio Giani fa le barricate contro i Cpr.
L’università Magna Graecia di Catanzaro invita l’ex sindaco. Fdi attacca: «Ignorata la sua condanna». Mentre il governatore toscano Eugenio Giani fa le barricate contro i Cpr.
Sono anni che i sinceri liberali, democratici e europeisti, ci ripetono che dobbiamo farci guidare dagli esperti, suggere indicazioni dai competenti. Sarà per questo che a istruire i parlamentari europei sul complesso tema dell’immigrazione sarà oggi a partire dalle 15…
A Sasso di Castalda un edificio pubblico era stato appaltato alla «Opera» per uso albergo. I gestori però ne hanno fatto un Cas abusivo, con il tacito assenso di Prefettura ed ex sindaco di sinistra. Dentro 35 stranieri.
Dal caso di Riace a quello di Lodi, i progressisti si indignano fregandosene di quel che è previsto dalle nostre norme e su Mimmo Lucano hanno cominciato a parlare di «esilio», hanno raccontato la storia strappalacrime di un uomo cacciato…
La direttrice del sistema per i rifugiati svela il «modello Riace»: opacità sulla gestione e nessuna risposta ai (molti) richiami. Il sindaco agiva secondo le sue regole, fossero queste compatibili o meno con le leggi dello Stato.
Il Viminale ordina la restituzione delle centinaia di migliaia di euro utilizzate dal Comune per scopi diversi da quelli previsti (seguendo i rilievi di Marco Minniti). Il ministro: «Chi sbaglia paga». Il sindaco Domenico Lucano piange dagli arresti: «Vogliono distruggerci».
Per l'accusa, il sindaco di Riace ha spadroneggiato al ministero fino all'era Minniti. Negli uffici c'era qualche manina amica che lo aiutava a sveltire le pratiche e a trovare le pezze giuste anche quando le rendicontazioni erano carenti o addirittura…
Il sindaco di Riace ha sfilato tranquillo alla Marcia della pace, ma emergono novità dalla requisitoria del pm sull'utilizzo dei fondi dello Sprar. Anche il figlio di Mimmo lo ammonì: «Papà, quei soldi sono per i migranti».
Da Saviano alla Boldrini, passando per Letta e Fratoianni, i progressisti incensano Lucano e dipingono i magistrati di Locri come persecutori. Ma sono gli stessi che fino a ieri difendevano le toghe a spada tratta.
Nelle carte delle Fiamme gialle c'è la mangiatoia dietro la propaganda. Il sindaco vede, ma fa finta di niente: «Sto zitto perché mi danno i voti».
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