Il bando per i banchi verso un altro flop. E stavolta l’Azzolina rischia di saltare
Oggi scade la nuova gara per gli arredi a rotelle: per le imprese, forniture e tempi restano proibitivi. Il ministro e Domenico Arcuri nei guai.
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Oggi scade la nuova gara per gli arredi a rotelle: per le imprese, forniture e tempi restano proibitivi. Il ministro e Domenico Arcuri nei guai.
Mentre all'estero adottano misure pragmatiche per iniziare l'anno in sicurezza, in Italia discutiamo solo della grottesca questione degli arredi «futuristi» per le aule. Che non arriveranno mai in tempo.
Il commissario e la ministra dovrebbero assicurare la riapertura degli istituti a settembre, ma rischiano l'ennesimo fallimento. Il bando per le attrezzature fa acqua da tutte le parti e il tempo intanto stringe.
La grillina vuol dare le cattedre ai laureandi senza titolo, intanto mancano aule, banchi e personale. I sindacati: «Impossibile riaprire il 14 settembre». Lei si offende e ricorre al solito passepartout: «Io vittima di sessismo». In realtà non è all'altezza.
Da Valeria Fedeli a Marianna Madia, di ministri scarsi ne abbiamo avuti parecchi. Ma il Conte bis brilla per impreparazione e ha una regina indiscussa: la titolare dell'Istruzione. Ieri l'ultima gaffe su Scampia, che arriva dopo una gestione imbarazzante dell'emergenza.
«Serve 1 miliardo per salvare 13.000 istituti paritari italiani e 180mila che vi lavorano. Altrimenti a settembre almeno uno su tre resterà chiuso. Non sarebbero soldi a fondo perduto, ma investimenti a vantaggio di tutti: chi sceglie una scuola paritaria…
Il Movimento punta i piedi sui fondi agli istituti privati, ma se chiudessero i disoccupati sarebbero 50.000. Maturità non programmata per gli studenti delle parentali: a rischio gli esami di ammissione all'università.
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