Nome per nome, la rete massonica dell’agente anti-Lega dell’«Espresso»
Nuove e clamorose carte sul trappolone Metropol: dalla loggia del paese di Matteo Messina Denaro all’ex deputato dem Khalid Chaouki.
Nuove e clamorose carte sul trappolone Metropol: dalla loggia del paese di Matteo Messina Denaro all’ex deputato dem Khalid Chaouki.
Claudio Borghi, membro del comitato: «Se un giornale prepara trappole a un partito d’intesa con persone equivoche è un problema di democrazia». Silvio Berlusconi: solidarietà a Matteo Salvini.
Il cronista Giovanni Tizian prova a giustificarsi, ma non può smentire il rapporto con Gianluca Meranda.
Uno dei russi che ha incontrato a Mosca Gianluca Savoini e l’amico del giornalista che firmò il pezzo è un ufficiale del Fsb (ex Kgb). Per conto del quale svolge attività di ingerenza, propaganda e disinformazione. E dopo il nostro…
Quand’era direttore dell’«Espresso» sfornava editoriali sui legami tra Vladimir Putin e il Carroccio. Ora che si scopre che l’intrigo internazionale era opera di un suo cronista (e del massone Gianluca Meranda) ha perso l’uso della parola.
L’autore dei pezzi sui presunti rubli al Carroccio e l’uomo che partecipò alla trattativa con i moscoviti e la registrò erano amici da tempo. Prima e dopo l’incontro ci furono frequenti contatti tra i due (che volarono insieme a Mosca)…
L’intrigo dell’hotel Metropol è ben più complicato di come è apparso, e guarda caso esplose nel 2018 a ridosso del voto. Ma se il superteste e il reporter sono stati in contatto sin da prima del meeting, dovrebbero spiegare quale…
Il gip ammette che la presunta corruzione di funzionari russi da parte degli indagati non è dimostrabile. La toga nega pure la contestabilità del «finanziamento illecito», anche se scrive che il tentativo c’è stato. Prosciolti Gianluca Savoini, Gianluca Meranda e…
Il caso Metropol ha partorito il nulla. La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’accusa di corruzione internazionale per la presunta cricca di sei persone, tre italiani e tre russi, che nell’hotel moscovita avrebbe trattato un enorme affare petrolifero.
Da giorni Giacomo Amadori insegue il direttore dell'Espresso. La sua non è una passione per il capo di una testata in qualche modo concorrente, ma solo interesse professionale. A Marco Damilano vorrebbe porre alcune domande semplici semplici, in merito all'inchiesta…
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.