Mense nel caos e poveri alla fame
Non si placa la protesta per il documento obbligatorio nelle aree pranzo. È insensato per chi lavora otto ore insieme. Grossi problemi per i refettori gestiti dal volontariato.
Non si placa la protesta per il documento obbligatorio nelle aree pranzo. È insensato per chi lavora otto ore insieme. Grossi problemi per i refettori gestiti dal volontariato.
Norma assurda: colleghi che lavorano accanto per ore devono separarsi a tavola. Il sindacato avverte: «Cresceranno i prezzi».
Per Barbara Floridia (M5s) è un accanimento, secondo il leghista Rossano Sasso il decreto va migliorato. Criticato l'accesso alle mense aziendali.
Il premier punta a estendere il lasciapassare: dai camerieri ai baristi, fino al personale dei trasporti. Pressing della Lega per limitare l'obbligo vaccinale. E ottenere tamponi gratuiti, test salivari e anticorpi monoclonali.Domani Confindustria e le sigle dei lavoratori si incontreranno…
Alla Farnesina la carta verde non viene chiesta. Nel refettorio della Salute si va a caso. I due bar del Viminale si autoregolano.Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio sono pronte. Si vuole evitare il tampone ogni 48 ore.
I numeri di Taiwan, Vietnam e soprattutto Israele pongono interrogativi. Le percentuali di immunizzati e infetti coincidono.Sostegno al «niente mensa senza green pass». Agenti insieme in auto, divisi a pranzo.
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