Nuovo summit dei «volenterosi»: Meloni scettica per evitare trappole
Il premier resta fortemente contrario all’invio di truppe a Kiev. Ma la videocall di questa sera si annuncia come già operativa.
Pagina 2
Il premier resta fortemente contrario all’invio di truppe a Kiev. Ma la videocall di questa sera si annuncia come già operativa.
Il capo dell’esecutivo non indietreggia: «I magistrati desiderano governare, ma non funziona così». Fdi attacca Francesco Lo Voi sulle sue richieste per i voli speciali: «Troppe anomalie». Antonio Tajani: «Segreto di Stato? Sceglie il premier».
Il presidente, che ha partecipato al G7 urgente convocato da Giorgia Meloni, frena Bibi: «Coordineremo una risposta a Teheran, incluse nuove sanzioni. Ne parlerò a breve con Netanyahu». Il premier italiano: «Una soluzione diplomatica è ancora possibile».
Nella missione americana il premier stringe i rapporti con il patron di X: le comunicazioni satellitari di Starlink vengono considerate più affidabili dei progetti alternativi francesi. La solita sinistra vede un pericolo politico nel rapporto con gli Stati Uniti e…
Nomine Ue: sostanziali aperture alla Meloni dal leader dei popolari, Manfred Weber (anche se «Repubblica» gli fa dire l’esatto contrario...). Nervosismo nei ranghi di S&D: «Senza portafogli importanti, niente sostegno».
I veti della vigilia cadono, ora si tratta e l’Italia lo fa da posizione di forza: il premier si farebbe persino negare al telefono al Ppe. Più che la leader di Fdi, il problema sarebbero gli alleati. Spunta un’idea fantasiosa…
Il leader ungherese ricevuto a Palazzo Chigi misura le distanze con Giorgia sulla composizione della nuova Commissione e sulla politica verso la Russia. Il nostro premier: «Su demografia e migranti piena intesa».
Il progetto del corridoio merci Imec che arrivi dal Pacifico al Mare nostrum è stato frenato dall’Iran il 7 ottobre Adesso, però, ci sono dei segnali di ripresa, complice la necessità di Israele di non inimicarsi gli Stati Uniti.
Passare all’incasso può scoprire il premier a destra. I polacchi dell’Ecr son già tentati di uscire. E gli elettori vogliono una svolta.
Il premier traina Fdi con 2,4 milioni di preferenze e aumenta i consensi dopo 2 anni di governo. Smentite le ipotesi di rimpasto.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.