Il peggior nemico è interno. E Benedetto l’aveva capito
Padre Georg non nomina Carlo Maria Viganò, ma il riferimento al «senso di vergogna» espresso dal Papa tedesco negli Usa è scelto con cura. E non a caso non parla ai media vaticani.
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Padre Georg non nomina Carlo Maria Viganò, ma il riferimento al «senso di vergogna» espresso dal Papa tedesco negli Usa è scelto con cura. E non a caso non parla ai media vaticani.
L'ex nunzio ha detto il vero: una lettera della Segreteria di Stato dimostra che il caso del cardinale gay era noto a Roma da anni.
Il documento sulla lobby omo pubblicato dalla Verità trova ulteriore conferma nella missiva diffusa da una testata americana. Fino a oggi, su questa storia, la Santa Sede ha scelto la via dell'omertà. Ma non è così che si può pensare…
Nell'ansia di screditare l'autore del documento, Andrea Tornielli finisce per mollare pure Joseph Ratzinger. E attribuisce a Carlo Maria Viganò la firma (inesistente) della «Correctio filialis».
La testimonianza di monsignor Carlo Maria Viganò, arcivescono di Ulpiana, nunzio apostolico: fin dal 2006 ero venuto a conoscenza dei sospetti su Theodore McCarrick: «Scrissi a Tarcisio Bertone e Leonardo Sandri consigliando di anticipare la giustizia civile. Non ebbi risposta».…
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