Ci tocca pure il San Francesco-Casarini di «Repubblica»
Recalcati riscrive i Fioretti: il lupo ammansito dal poverello in realtà era buono. Cattivi erano, piuttosto, i cittadini di Gubbio, mossi da una «pulsione securitaria» ante litteram.
Recalcati riscrive i Fioretti: il lupo ammansito dal poverello in realtà era buono. Cattivi erano, piuttosto, i cittadini di Gubbio, mossi da una «pulsione securitaria» ante litteram.
Contrordine, compagni. Denigrare si può. Anche una donna. Possiamo dirle di tutto. Persino che è brutta. Soprattutto nel caso in cui sia davvero brutta. Perché, diamocelo compagni, «l’esercizio della denigrazione è un fatto quotidiano».
Massimo Recalcati su «Repubblica» teorizza che la quotidianità sommersa dal dolore debba arrendersi per tutelare la dignità. Ma fragilità e debolezza non sono malattie.
Per Massimo Recalcati, Massimo Ammaniti, Paolo Crepet, Claudio Risé e altri psicologi e psicoterapeuti le violenze nascono dal narcisismo, non dalla dittatura degli uomini.
Cortocircuito in via Solferino, tra le paginate dedicate alla rieducazione del sesso forte spunta un’intervista all’attore, accusato di molestie da una collega: «La lingua? Lo chiedeva il personaggio». Se stai dalla parte giusta puoi sempre dare la colpa a Otello.
Massimo Recalcati analizza il siparietto dell’attivista che ha pianto davanti al ministro e riscrive «La strada» di McCarthy: «I figli devono guidare i padri» per la salvezza del pianeta. Solo che nel capolavoro americano era il papà a indicare la…
Evitando di parlare di utero in affitto, Massimo Recalcati «scopre» che padre e madre sbagliano.
La lagna sul giornale vedovo della pandemia: «Rimozione troppo veloce, nelle chiese riempiono le acquasantiere». E, soprattutto, Mattarella non ha potuto impedire il voto.
Massimo Recalcati, ex aedo del giovanilismo renziano, accusa i grillini: «Non sono adulti». Prima hanno promosso l’infantilizzazione, ora si irritano se i «bimbi» disobbediscono.
Sempre più firme illustri prendono di mira i talk show che osano ospitare pareri critici sulla guerra. Se «Il Foglio» lancia avvertimenti a Urbano Cairo affinché «normalizzi» La7, Massimo Recalcati paragona il dissenso alla pedofilia e al negazionismo sulla Shoah.
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