Nel limbo la pratica sulla toga anti Meloni. Ma la sveglia arriva da un’interrogazione
Il deputato Enrico Costa (Azione) chiede al premier notizie sulla sorte del giudice contabile Marcello Degni, che tifava contro il governo e l’Italia.
Il deputato Enrico Costa (Azione) chiede al premier notizie sulla sorte del giudice contabile Marcello Degni, che tifava contro il governo e l’Italia.
Ancora non si sa l’esito del procedimento disciplinare su Marcello Degni, che twitta indefesso Il solito doppio standard: per le toghe la privacy è d’oro, i cittadini normali sono indifesi.
Marcello Degni, il giudice contabile che in un tweet si doleva che il Paese non fosse in esercizio provvisorio non molla, e scrive un saggio che dal titolo sembra un nuovo atto di accusa contro l’approvazione del bilancio.
La toga anti governo era spesso il relatore delle pronunce sugli atti amministrativi della Regione, che perciò potrebbe contestare le sue conclusioni e ricusarlo. L’associazione di categoria: in 60 anni mai un caso simile.
Lei fa scena muta con «Repubblica». Il giudice rinuncia ai post politici e cita brani metal.
È arrivato il disco verde dal Consiglio di presidenza all’azione disciplinare dopo il post contro il governo. Il giudice Marcello Degni (deferito pure al Collegio dei probiviri) alla «Verità»: «Devo capire di che cosa sono accusato».
Giorgia Meloni bacchetta la sinistra: «È normale fare simili nomine? Attendo risposte». Ma Elly resta in silenzio, come tutto il partito.
La Corte dei conti ha annunciato che esaminerà le dichiarazioni di Marcello Degni che sui social aveva esortato Elly Schlein a far «sbavare di rabbia» l’esecutivo. Lega e Fdi: «Dimissioni». Comica autodifesa del consigliere: «Ma io sono imparziale».
Giorgia Meloni bacchetta la sinistra: «È normale fare simili nomine? Attendo risposte». Ma Elly resta in silenzio, come tutto il partito.
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