La toga in cerca di trasferimenti: «Ho rinunciato a un seggio del M5s»
Antonio Clemente (qui le chat con Luca Palamara) chiedeva un cambio di sede e scriveva che i grillini volevano farlo senatore.
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Antonio Clemente (qui le chat con Luca Palamara) chiedeva un cambio di sede e scriveva che i grillini volevano farlo senatore.
Altro che autonomia: le inchieste della Verità provano che non solo i giudici passano indisturbati dagli scranni in Aula, ma pure i parlamentari transitano dalle Camere al parlamentino (con biglietto di ritorno). Una cattiva pratica che unisce destra e sinistra.
Il pm romano definiva «telecomandato» il procuratore per via dei suoi rapporti con personaggi coinvolti in inchieste a Roma.Giuliano Caputo scriveva al collega: «Conto sul tuo supporto». Silvia Corinaldesi invece lo contattava per diventare presidente di sezione.
L'ex pm nega di avere «usato» il nostro giornale per far uscire notizie. Il Csm archivia due toghe finite nelle chat.
La Procura umbra non ha identificato la «manina» che un anno fa ha danneggiato l'indagine su Luca Palamara passando notizie segrete a Corriere e Repubblica. Però cerca le talpe sull'esposto contro Giuseppe Pignatone.
L'ex pm Giancarlo Longo diceva di aver saputo in anticipo dell'arresto e fu accusato di calunnia. Ora spunta il dischetto che lo scagiona.
Il segretario del sindacato Giuliano Caputo e la vicepresidente Alessandra Salvadori in contatto con il pm romano per consigli e nomine: ecco tutti i messaggi.
Parla il leader leghista: «Vergognosa la complicità di media e politici sulle frasi di Palamara. Con Mattarella una lunga telefonata, abbiamo parlato anche del decreto Rilancio. Gli attacchi alla Lombardia? Squallido ridere sui morti, c'è chi gode di quelle vittime».
La Procura di Perugia che indaga sulle fughe di notizie si concentra su un messaggio di Luca Palamara a un collega: «A breve uscirà la verità». Per le toghe è la prova regina di un asse tra il nostro giornale…
È un big della magistratura inquirente italiana il protagonista delle chat che, da questa mattina, sono liberamente consultabili sul nostro sito: si tratta di Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale antimafia. I suoi messaggi con Luca Palamara, indagato a Perugia…
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