L’élite democratica e il «deep State» si stanno preparando a scaricare Biden
Pezzi consistenti degli apparati remano contro la rielezione del presidente. E ora anche i media liberal iniziano a vacillare.
Pezzi consistenti degli apparati remano contro la rielezione del presidente. E ora anche i media liberal iniziano a vacillare.
Le navi mercantili saltano la rotta del Mediterraneo perché circumnavigare l’Africa è più sicuro. Il rischio economico può aggravarsi: Roma dovrebbe aumentare il peso militare nell’area. Senza però ledere le relazioni con i Paesi arabo-sunniti.
Scontri a fuoco sul fronte Nord: muore un reporter della Reuters, feriti tre giornalisti. Allarme intrusione ad Hanita. E Ashkelon finisce di nuovo sotto la pioggia di missili.
Mentre i sondaggi danno Trump in costante risalita, il cordone sanitario attorno al presidente perde pezzi. Il declassamento di Fitch è uno schiaffo, ma da tempo i rapporti con Pentagono e intelligence si sono raffreddati. E Obama è restio a…
Al vertice belga promesse armi e caccia a Kiev, ma vacilla il consenso sul 2% del Pil in fondi all’organizzazione. Dubbi pure sulla controffensiva. Mark Milley: «Sarà lunga». E per «Foreign Affairs» la guerra non si può vincere.
Lo scorso 3 maggio gli Stati Uniti e le Filippine hanno rivelato le linee guida che intendono seguire per rendere più efficace e attuale la loro alleanza di fronte a una Cina sempre più presente nel Pacifico.Negli ultimi giorni di…
Il «New York Times», come già fatto per l’omicidio di Darya Dugina, attribuisce l’attentato a spezzoni fuori controllo di Kiev grazie a fonti di intelligence Usa. Il presidente può manovrare le fughe di notizie, oppure qualcuno le sta usando contro…
A Ramstein, Berlino promette missili e blindati, prendendo tempo sui Leopard. Il ministro: «Non siamo i soli ad avere dubbi». Washington stanzia 2 miliardi e mezzo. Il Cremlino minaccia: «Così si rischia l’escalation».
Gli Usa radunano gli alleati a Ramstein con una sola parola d’ordine: armi all’Ucraina. Nel frattempo però gli obiettivi sono cambiati e Washington mette nel mirino la Crimea. Moltiplicando il rischio di un’escalation dalle conseguenze imprevedibili. La Germania prova a…
Il sottosegretario britannico alle Forze armate sdogana l’attacco anche sul suolo di Vladimir Putin. Sergej Lavrov replica: «Faremo lo stesso con i Paesi Nato», evocando il nucleare. Gli Usa strigliano il Cremlino: «Irresponsabili».
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