Libia, Tajani: «Stabilità del Mediterraneo fondamentale»
«I flussi migratori non siano utilizzati per creare problemi». Lo ha dichiarato il ministro italiano da Bruxelles a margine del Consiglio affari esteri della Ue.
Pagina 3
«I flussi migratori non siano utilizzati per creare problemi». Lo ha dichiarato il ministro italiano da Bruxelles a margine del Consiglio affari esteri della Ue.
È bene tenere d’occhio il Mediterraneo orientale. La scorsa settimana, il governo di Tripoli ha criticato la Grecia, per aver approvato una gara d’appalto sull’esplorazione degli idrocarburi al largo dell’isola di Creta. Secondo l’esecutivo dell’Ovest libico, Atene avrebbe violato le…
Nel bilaterale è emersa la volontà di sbloccare le nomine del colosso dei semiconduttori StMicroelectronics e di contenere i russi in Nordafrica. Sullo Spazio, l’Eliseo vuole sganciarci da Musk. Ma sarebbe un errore.
L’analista (Fondazione Med-or) Daniele Ruvinetti: «Il premier libico Dbeibah è debole e Haftar può approfittarne, ma gli serve il via libera di Washington. Se non ci muoviamo rischiamo su gas e petrolio e una nuova ondata migratoria».
Il signore della Cirenaica Kalifa Haftar, che dalla Russia riceve soldi e ordini, marcia col suo esercito verso Tripoli, aiutato dal figlio Saddam, sotto accusa per traffico di droga e torture sui migranti. Il governo di Abdul-Hamid Dbeibah, spalleggiato dall’Onu,…
La morte di Abdel Ghani Al-Kikli, noto come Gheniwa, capo della milizia Apparato di Supporto alla Stabilità (Ssa) destabilizza una Libia senza pace dalla morte di Gheddafi.
Mercoledì sera, il presidente francese ha ricevuto all’Eliseo il generale della Cirenaica. Secondo un comunicato, i due hanno discusso «degli sviluppi nel processo politico in Libia e dell'importanza di sostenere gli sforzi della missione Onu».
Durante i colloqui tenutisi a Riad martedì scorso, americani e russi hanno stabilito di voler trattare non soltanto della crisi ucraina ma anche di altri dossier geopolitici. È chiaro che tra questi figurano soprattutto Siria e Iran. Tuttavia, attenzione: non…
L’ex presidente della commissione Difesa: «Colpisce il tempismo con cui la Germania ha avvisato della presenza di Almasri solo il giorno prima che costui venisse in Italia. Il governo ha operato bene, in Libia abbiamo interessi energetici e di sicurezza»
L’ordine di cattura di Njeem Osama Almasri è stato spiccato da un uomo vicino ai Gheddafi, residenti in Turchia. Paese amico di Khalifa Haftar, che mira a destabilizzare Tripoli. Proprio mentre Eni si consolida, a scapito della francese Total.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.