LIBERAZIONE
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Ecco come la sinistra sconfitta ha «occupato» la liberazione
Sala polemizza con il governo e afferma che il 25 aprile, a Milano, non è mai andato sopra le righe. E invece è dal 1994 che i teppisti spadroneggiano. Contestarono pure la Moratti col padre deportato. E per la Meloni…
Migranti, l’ordinanza di Firenze è la peggiore
I casi di Catania hanno messo in ombra la decisione del tribunale fiorentino, che ha annullato l’espulsione di un clandestino in Tunisia. Le toghe hanno classificato infatti lo Stato come «non sicuro». Arrogandosi un potere esclusivo dell’autorità politica.
Grande abboffata di luoghi comuni alla scampagnata della Resistenza
Il 25 aprile anche quest'anno è stato inondato dai soliti fiumi di retorica, tra parole inutili e rituali stanchi anche nella loro scemenza. Uno straordinario campionario radical snob cui non poteva mancare Roberto Saviano.
Il Papa, l’ex Br, le bandiere di Hamas. È stato un 25 aprile da manicomio
Nelle piazze antifasciste la confusione regna sovrana: si inneggia alla Palestina e si arruola Francesco con la jihad. Solita canea contro la brigata ebraica. E con i centri sociali spunta anche un ex terrorista.
Adva Adar: «Ho visto la nonna esposta come un trofeo. Liberata? Falso, ci hanno solo illusi»
La nipote di Yaffa, 85 anni, nelle mani dei miliziani: «È malata e viene irrisa in un video. Non so nulla neanche di mio cugino».
Ebrei offesi, bandiere rosse e «Bella ciao»: in piazza c’è l’eterno ritorno dell’identico
Il giorno della Liberazione resuscita sindacalisti, attivisti pro Palestina e centri sociali. Cambiano i protagonisti, ma restano gli slogan antiquati del partigianamente corretto. La storia si riscrive, per fortuna. I giornaloni manipolano il pensiero di Sergio Mattarella, che aveva detto…
25 aprile, la festa dell’ipocrisia
Il 25 aprile va in scena l’ipocrisia di chi approfittò del regime fino all’ultimo. E si autoassolse costruendo il mito della Resistenza. Rileggere i testi dei camerati Guttuso e Antonioni è una lezione di trasformismo.
Non si può celebrare la Liberazione se si negano le stragi dei partigiani
A 20 anni dall’uscita del «Sangue dei vinti» di Giampaolo Pansa, le vendette compiute dopo il 25 aprile sono ancora un tabù. Molte delle vittime non indossavano alcuna divisa e troppi assassini sono stati considerati eroi.
Il fascismo è morto il 25 luglio 1943 e si combatte ancora il suo fantasma
I conti con il ventennio non si chiusero il 25 aprile. Fu l'ordine del giorno Grandi a dissolvere storicamente e politicamente il regime. Ma per la sinistra resta un'etichetta da appiccicare a tutto ciò che le è contrario.