Rispuntano Prodi e Fornero. E «scoprono» i salari bassi
L’ex premier e l’ex ministro hanno messo a dieta gli italiani per anni e ora parlano di questione salariale senza mea culpa.
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L’ex premier e l’ex ministro hanno messo a dieta gli italiani per anni e ora parlano di questione salariale senza mea culpa.
La battaglia referendaria per eliminare il Jobs Act è troppo divisiva per la sinistra: metà Pd ha votato la riforma voluta da Matteo Renzi e ora è in difficoltà. Così la Cgil spinge a Bruxelles sulla paga imposta per legge…
La direttiva Ue sulle piattaforme prevede che siano le società a dimostrare che i fattorini sono autonomi e non subordinati. L’Ugl: «Testo accettabile, ma ora tocca agli Stati».
Pechino sbaraglia la concorrenza europea e americana sui prezzi delle vetture a corrente con il monopolio delle materie prime. Inoltre pesano i ricchi contributi governativi e la paga oraria di un operaio a 3,7 dollari.
In merito allo sciopero previsto domani 17 ottobre, la Garante Paola Bellocchi alla Camera: «La proclamazione non riguarda tutte le categorie», quindi le norme da rispettare sono più stringenti. Protesta l’opposizione.
Il padre dell’Ulivo sposa la causa dem. Le sue parole mostrano che la misura, in realtà, renderebbe i lavoratori più poveri.
Le sigle, oggi in piazza, del dl Lavoro criticano tutto tranne i 30 milioni per i loro centri.
I meccanismi di tassazione, legati ai finanziamenti agevolati, stanno divorando le buste paga di circa 70.000 dipendenti degli istituti. Serve una correzione legislativa.
Dopo Elsa Fornero, Luigi Di Maio e l’uscente Andrea Orlando, serve una figura che renda efficiente il mercato eliminando la fuffa sindacale. Eppure il dicastero resta fuori dal totonomi.
La misura contro il «rischio caldo» annunciata ieri dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Daniele Franco in cdm: «Il deficit è inferiore di 14,3 miliardi grazie alle maggiori entrate».
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