La Verità

KIEV

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La Wagner ora soffia sul fuoco del golpe

Secondo il capo dei mercenari, Yevgeny Prigozhin, le difficoltà sul campo potrebbero portare allo scoppio di una «rivoluzione». Gli 007 di Kiev: «Vladimir Putin in cima alla lista degli obbiettivi». Poi frenano: «Prenderlo vivo». Cina e Vaticano mediano ancora.

Sull’Ucraina un «dialogo tra sordi»

Fallisce il vertice Londra-Mosca. Boris Johnson: «Pronti a inviare 1.000 soldati». Sergei Lavrov: «Non vogliamo invadere, ma non ci ascoltano». Morabito (Nato): decisivo il 20 febbraio.

Dalla Germania ai riformisti: stop a Ursula

Dopo il ministro Boris Pistorius anche Friedrich Merz attacca la Commissione sull’invio di truppe in Ucraina. E l’Agenzia per la Difesa Ue critica il piano di riarmo: troppa frammentazione. Sinistra, Nicola Zingaretti e Renew di Emmanuel Macron pronti a fare…

Attaccano Trump ma l’unica alternativa è la sconfitta

Politici e giornalisti non vogliono rendersi conto che non c’è (non c’è mai stata) possibilità di vincere la guerra a Kiev. Per cui è meglio arrivare alla tregua il più in fretta possibile per evitare ulteriori morti e distruzioni.