L’Occidente prepara la guerra lunga (anche alle libertà)
Jens Stoltenberg, Boris Johnson e Paolo Gentiloni sono costretti ad ammettere le difficoltà belliche. E annunciano sacrifici al nostro stile di vita.
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Jens Stoltenberg, Boris Johnson e Paolo Gentiloni sono costretti ad ammettere le difficoltà belliche. E annunciano sacrifici al nostro stile di vita.
Il segretario Nato: «Daremo aiuti senza precedenti». Da Londra altre sanzioni a Kirill.
Svezia e Finlandia hanno schiacciato il piede sull’acceleratore: presenteranno domanda di ingresso nell’Alleanza entro 48 ore. Jens Stoltenberg: «La Russia non sta raggiungendo gli obiettivi che si è posta». Poi dice: la Turchia non si opporrà ai Paesi nordici.
Segreterie politiche in agitazione per l’ipotesi, rivelata dalla «Verità», di Supermario come nuovo segretario dell’Alleanza atlantica. Dal centrosinistra si ironizza: «Ha detto che il lavoro lo trova da solo: non mentiva...». Il casus belli sarà il prossimo incidente in cdm.
Aver insistito tanto per portare Kiev nel Patto atlantico, senza credere alle minacce di Vladimir Putin, è stato un errore. Agli Stati Uniti però la propria leadership sembra interessare più del negoziato.
Per la prima volta l'Alleanza punta il dito contro le ambizioni militari dei cinesi. E condanna le repressioni e il controllo sociale attraverso la tecnologia. Ieri vertice cordiale tra Recep Erdogan e l'inquilino della Casa Bianca.Il presidente ha confuso Libia…
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