Lavinia Mennuni: «Ho vinto contro il gender in Ztl»
La candidata che ha sconfitto Emma Bonino e Carlo Calenda a Roma: «La politica è distante persino dai centri storici. La mia priorità sarà difendere le madri e i nascituri».
La candidata che ha sconfitto Emma Bonino e Carlo Calenda a Roma: «La politica è distante persino dai centri storici. La mia priorità sarà difendere le madri e i nascituri».
Lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco: «Il partito del non voto è il bastone armato dello status quo. La migliore campagna elettorale l’hanno fatta Letta, giornaloni e vip per la Meloni. Poi c’è Berlusconi, il nostro Balzac. Draghi? Pare Sordi».
Ursula von der Leyen a gamba tesa: «Se le cose andranno in una direzione difficile, abbiamo degli strumenti, come nel caso di Polonia e Ungheria». Il centrodestra insorge. Sergio Mattarella, invece, non ha nulla da eccepire.
Enrico Letta archivia Giuseppe Conte, titolano i giornali commentando le ultime parole del segretario Pd. «Hanno deciso di fare cadere Draghi, una responsabilità grave», ha detto a proposito dei 5 stelle l’ex presidente del Consiglio concludendo la campagna elettorale. «Le…
Repubblica ripete la litania sull’Italia isolata e a rischio autocrazia in caso di vittoria della destra. Il solito gioco dei progressisti: se gli elettori votano contro lo status quo, la sovranità popolare diventa una minaccia.
Più che una guida ragionata alle proposte di governo, il programma del Pd è un’accozzaglia di luoghi comuni e slogan contro il centrodestra. Nascono così la «piena occupazione verde» e la «dieta di Stato».
Alle elezioni politiche del 25 settembre (dalle 7 alle 23) il disgiunto non è permesso. In gioco ci sono gli scranni di 400 deputati e di 200 senatori, per un terzo scelti con il maggioritario e per due terzi con…
All'interno l'analisi partito per partito.
Il leader del Pd continua a evocare il pericolo fascismo e a criticare il presidenzialismo. Un’idea che piaceva ai dem, anche se ora negano. Il suo incubo è perdere il Quirinale e non poter più sventolare l’agenda Draghi.
Il leader del Pd continua a evocare il pericolo fascismo e a criticare il presidenzialismo. Un’idea che piaceva ai dem, anche se ora negano. Il suo incubo è perdere il Quirinale e non poter più sventolare l’agenda Draghi.
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