Retromarcia di British petroleum. Niente più tagli al greggio estratto
Gallo (ad Italgas) sta con Descalzi: «Elettrificazione? Una favola. Il metano stoccato in Italia vale 200.000 stadi pieni di batterie...».
Gallo (ad Italgas) sta con Descalzi: «Elettrificazione? Una favola. Il metano stoccato in Italia vale 200.000 stadi pieni di batterie...».
Dopo Eni, pure Bp si ribella alla transizione ecologica: «Irrealizzabile». Si leva anche la voce di altri importanti industriali. E i concessionari Stellantis sconfessano la casa: «L’auto elettrica non si vende».
Il Quirinale tifa per la continuità per le nuove cariche dell’azienda navalmeccanica. Frizioni tra Antonio Funiciello e Mef per la nomina di Fabrizio Palermo (spinto da Giuseppe Conte) in Autostrade.
Al posto di Marco Alverà arriverà Stefano Venier. Paolo Gallo invece confermato per il terzo mandato.
Il giro d'affari delle società quotate si attesta a 366 miliardi. Rispetto al decennio scorso, a vincere per volumi e per redditività sono le utility e le imprese che si occupano di servizi. Italgas raddoppia: ora vale 5 miliardi.
Fino al 2025 previsto il 12,5% in più di investimenti. Il grosso dello sforzo per sviluppo, digitalizzazione e ammodernamento della rete. Confermata la politica dei dividendi.
L'esecutivo gialloblù trova la quadra sulle nomine di Snam, Italgas e Fincantieri. Fallisce l'assalto a Giuseppe Bono dei grillini, che non hanno uomini da offrire e perdono posizioni. Manca il decreto per la coppia Tridico-Nori.
Il premier non è solo l'ago della bilancia del governo nelle trattative sulla manovra economica, ma appare sempre più un metronomo che batte il tempo delle nomine pubbliche. Sta imparando a muoversi nei corridoi dei Palazzi e a districarsi tra…
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