In una chiavetta chat e audio dei calciatori: «Zaniolo puntava anche sulla Roma»
Un dispositivo Usb nascosto in uno studio legale ora potrebbe finire in Procura. Spuntano i nomi di Erik Lamela, Emmanuel Gyasi e Nicolò Barella.
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Un dispositivo Usb nascosto in uno studio legale ora potrebbe finire in Procura. Spuntano i nomi di Erik Lamela, Emmanuel Gyasi e Nicolò Barella.
Il giornalista frigna su Facebook: «Contro di me usano il nuovo metodo Boffo». Ma l’inchiesta che ha portato al sequestro del suo conto non è una falsa velina.
L’ex giornalista del «Fatto» attacca il nostro giornale e difende la moglie indagata per circonvenzione d’incapace: «Tutto chiarito». Invece l’inchiesta prosegue. La tutrice dell’anziana: «Il giudice sa tutto».
La moglie del deputato di sinistra, finita sotto processo per reati fiscali, prova a scaricare le colpe sulla madre: «Ero ignara dei suoi maneggi con la coop». Chiesta la verifica di presunte firme false. Sit in davanti al tribunale della…
Querela consegnata a una corrispondente locale del quotidiano: «Agganciata in discoteca, mi ha offerto un drink e mi sono trovata nuda a casa sua». Il cofondatore di Fdi: «Dubbi su questa versione, lei aveva assunto cocaina». La Schlein: «Vergogna».La denuncia…
Per la Procura l’ex sovrintendente del Maggio fiorentino, Alexander Pereira, avrebbe «bruciato» fondi per voli esclusivi e vacanze di lusso in Europa. Le toghe: «I rimborsi erano camuffati da viaggi a caccia di sponsor».
Con gli ex ad di Leonardo e Fincantieri, Profumo e Bono, deve rispondere di corruzione internazionale in combutta con «un gruppo criminale organizzato in più Stati». L’accusa: ha aggirato la legge per piazzare navi e aerei sfruttando agganci politici e…
Anche ieri stato di allerta in Emilia Romagna, scattano le evacuazioni. La Procura di Ravenna ha aperto sette inchieste. Distrutto il patrimonio artistico. E Stefano Bonaccini lascia il cerino in mano alla Protezione civile.
Sull’asse tra Mosca e Belgrado, città d’appoggio per la fuga della spia russa, corrono gli affari del mirabolante Dragan Solak. E affiorano i legami con la Svizzera e il colosso del gas.
Il terrorista anarchico prova a scendere a patti con lo Stato: «Interrompo lo sciopero della fame in cambio dei domiciliari».
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