La sòla di Marcorè ai Palamara boys
Mimmo Truppa, esponente di Md e amante del calcio, chiese l'intercessione del pm per avere l'attore a un evento a Riccione. Ma il comico alla fine declinò: «Altri impegni».
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Mimmo Truppa, esponente di Md e amante del calcio, chiese l'intercessione del pm per avere l'attore a un evento a Riccione. Ma il comico alla fine declinò: «Altri impegni».
Giovanni Legnini, sottosegretario di Matteo Renzi, poi numero due al Csm, lanciò il bando per spostarne i conti da Intesa alla pugliese. Che nel frattempo aveva acquisito la disastrata Tercas.
Dopo gli scoop della «Verità», salta per aria la giunta esecutiva dell'Anm: lasciano il presidente Luca Poniz e i componenti di Area e Unicost. Mi rifiuta di entrare in maggioranza. Resta soltanto la corrente di Pier Camillo Davigo.
La congiura del silenzio organizzata dai giornaloni intorno allo scandalo della magistratura è stata sconfitta. Sì, nonostante le grandi testate si siano impegnate oltre ogni misura a silenziare la vicenda del verminaio che emerge dall'inchiesta di Perugia contro l'ex capo…
Il pm romano definiva «telecomandato» il procuratore per via dei suoi rapporti con personaggi coinvolti in inchieste a Roma.Giuliano Caputo scriveva al collega: «Conto sul tuo supporto». Silvia Corinaldesi invece lo contattava per diventare presidente di sezione.
Parla il leader leghista: «Vergognosa la complicità di media e politici sulle frasi di Palamara. Con Mattarella una lunga telefonata, abbiamo parlato anche del decreto Rilancio. Gli attacchi alla Lombardia? Squallido ridere sui morti, c'è chi gode di quelle vittime».
Lega all'attacco dopo lo scoop della Verità. Il leader turbato dalle chat: «Con quale serenità verrò giudicato?». Poi in serata arriva la «telefonata cordiale» del presidente. Non pervenuto Matteo Renzi, garantista solo per le indagini a suo carico da lui…
Nei messaggi sul dl Sicurezza, Bianca Ferramosca (Anm) se la prende con i colleghi poco anti leghisti: «Cordata pericolosissima». E pure la cena con Matteo diventa un guaio.
In un'intervista il numero due del Csm prende le distanze dai suoi vecchi sponsor: «Mi sono sottratto a richieste e desideri», ma non dice quali e di chi. E ammette l'incontro per la sua nomina con il dem, che era…
«L'urgenza della questione morale impone una riflessione», dice il vicepresidente del Csm, David Ermini, al Corriere della Sera. Ma se provate a scoperchiare il pentolone del Consiglio superiore della magistratura dove, leggendo gli atti dell'inchiesta condotta dalla Procura di Perugia,…
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