La Verità

INCHIESTA MAGISTRATURA

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«Pizzino» di Fracassi ai finti moralisti in toga

Volano gli stracci nella corrente progressista, l'ex leader di Area attacca: «Chi oggi si scandalizza per le mie chat con Palamara chiedeva favori per sé e per gli altri». E dopo la nomina di Raffaele Cantone alla Procura di Perugia…

I Whatsapp dei «fedelissimi» di Bonafede

Ecco le chat di Luca Palamara con Fulvio Baldi (ex capo Gabinetto di Alfonso Bonafede), Franco Basentini (ex Dap) e Stefano Opilio (Ufficio cooperazione giudiziaria internazionale).

Le manovre del Giglio magico sul tribunale di Firenze

La nomina del capo dei giudici a Firenze fu favorita da un cambio di alleanze nel Consiglio superiore della magistratura. La presidente neo eletta discuteva con Luca Palamara degli avanzamenti di carriera degli amici e delle punizioni per i rivali…

Online la chat del capo del Dap

Dino Petralia chiedeva all'ex capocorrente di Unicost di sponsorizzare la sua nomina alla guida della Procura di Torino e anche di far promuovere un giudice siciliano.

Bonafede accerchiato dai grillini per le chat

Fuoco amico pentastellato contro il Guardasigilli. Il deputato 5 stelle Giorgio Trizzino presenta un'interrogazione parlamentare per conoscere il destino di Giuseppe Cascini e Marco Mancinetti. Ma nemmeno Roberto Fico e Alessandro Di Battista possono dirsi estranei al gioco delle nomine.

Toghe del Csm preoccupate: «Così si indebolisce Renzi»

L'ira del ras di Unicost sul pm Roberto Rossi, dell'inchiesta su Banca Etruria, con lui nella giunta «antiberlusconiana», in seguito alle dichiarazioni rese alla commissione parlamentare: «Crea solo casini, però adesso va salvato».

Diano retta alla Consulta e sciolgano il Consiglio

«I magistrati per dettato costituzionale debbono essere imparziali e indipendenti, e tali valori vanno tutelati non solo con specifico riferimento al concreto esercizio delle funzioni giurisdizionali, ma anche come regola deontologica da osservarsi in ogni comportamento, al fine di evitare…

Il pm Antonio Sangermano: «Annientare l’osmosi tra Anm e Csm»

L'ex numero due del sindacato dei giudici, che criticò la legge Severino applicata retroattivamente al Cavaliere e irritò Luca Palamara: «Sistema incancrenito, gli incarichi nei due organi vanno resi incompatibili. Alla nostra categoria serve una rigenerazione etica».