La Verità

INCHIESTA COVID

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Sui tamponi l’ente copre il suo capo

Il numero uno dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, non risponde all’accusa di truffa aggravata. E lascia parlare le note: «Mai chiesto finanziamento di 750 euro a test».

«No ai tamponi» quando servivano

Mentre il morbo poteva essere tracciato, gli esperti bocciavano i test. Per Franco Locatelli (Cts) farli agli asintomatici era inutile: «Non contagiano». Cambiò idea, ma ormai era tardi.

La Procura: «L’Iss gonfiò i costi dei tamponi»

Il presidente dell’ente, per avere fondi, tampinava Roberto Speranza, il cui capo di gabinetto gongolava: «Sta facendo molto per il ministro». Adesso, però, è indagato a Roma per truffa allo Stato: «Fece spendere 750 euro a esame, per l’ateneo di…

Una norma ad hoc per mettere in regola le mascherine fake

Il capo dell’Iss Silvio Brusaferro scriveva: «Quei dispositivi non sono a norma». La risposta di Roberto Speranza: cambiamo i parametri.E l’Italia non ricevette l’invito a un vertice Ue d’emergenza a causa di una mail bloccata.

Il capo di gabinetto di Speranza: «Il Covid allunga la vita a Conte»

Agli atti dell’inchiesta gli sms di Goffredo Zaccardi, tecnico del ministro. Poco dopo lo scoppio della pandemia, spiega gli «effetti» sull’esecutivo. E dice che Giuseppi «sfrutta la cosa»: «Vuole arrivare a fine anno con dichiarazioni e dpcm per colpire Salvini».

Il virus? No, volevano debellare i loro nemici

Le indagini confermano che gli «esperti» erano in realtà degli sprovveduti. Come Ranieri Guerra (Oms) che riteneva stupido fare i tamponi. Nel frattempo, Giuseppe Conte & C. sfruttavano il caos per regolare i conti con gli avversari.