Ilva chiusa da mesi ma è tutta colpa di un errore umano
Altoforno 1 sequestrato dopo un rogo frutto però di valutazioni inesatte, non di carenze all’impianto. Intanto 4.550 operai in Cig.
Altoforno 1 sequestrato dopo un rogo frutto però di valutazioni inesatte, non di carenze all’impianto. Intanto 4.550 operai in Cig.
Il cdm approva le norme per rafforzare la Cig per le aziende commissariate mentre Arcelor chiude alle proposte Invitalia.
Nuovi forni di Mittal da 24 tonnellate (contro le 3 di Taranto). Adolfo Urso chiude al ritorno di Arcelor. Il governo ai sindacati: trattiamo per il «divorzio consensuale» fino al 17.
Ipotesi esalazioni tossiche, il Nucleo operativo ecologico acquisisce documenti. Voci su possibili soci: oltre ai contatti con Arvedi e Acciaierie Venete, spunta la famiglia Jindal che vorrebbe realizzare un forno elettrico.
Catena di errori partita da lontano, aggravata dalle mosse grilline, mette in crisi l’acciaio italiano. Velina di Mittal per confermare l’intenzione di acquisire impianti e investire. Lucia Morselli vuole tenere la presa sul cda.
Il segretario Fim Roberto Benaglia: «Da mesi diciamo all’esecutivo di mettere da parte gli indiani, ma ha pesato il rischio cause per gli errori del passato. Taranto risanata fa gola a tanti».
Adi, con dietro l’azionista Arcelor, comunica (prima della convocazione) che nel cda del 28 si discuterà del fabbisogno finanziario. Lo stesso giorno in cui il governo ha chiamato i sindacati. Obiettivo? Mettere Invitalia alle strette perché si prenda la maggioranza.
ArcelorMittal nominerà il presidente. Tra 2021 e 2025 previsti 117 milioni di investimenti per l’ambiente e 957 industriali.
I 4 milioni di tonnellate da contratto sono lontani: manca liquidità per materie prime. Lo Stato ha messo i soldi, i privati?
Paradosso a Taranto: l’acciaieria in mano pubblica scarica la Sanac per una ditta estera. E a noi toccano gli ammortizzatori.
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