Il vero dramma di questa sinistra è che ignora la propria storia
L'arma usata dagli intellò contro i nemici è il marchio «fascista». Ma si sprecano i giganti rossi che si ripulirono dopo il Ventennio.
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L'arma usata dagli intellò contro i nemici è il marchio «fascista». Ma si sprecano i giganti rossi che si ripulirono dopo il Ventennio.
Nel 1963, il pensatore francese pubblicava Che cos’è il nazionalismo?, un pamphlet che intendeva dare una dottrina organica e un metodo al mondo identitario transalpino.
A causa della sua capacità di immaginare altri mondi, la fantascienza non si è mai presentata come innocente. Essa, anzi, ha sempre avuto un segreto portato politico, nella misura in cui gli universi immaginati possono gettare una luce critica su…
A Berlino c’è stato il raduno di quanti si percepiscono cani o gatti. L’identità non conta più: così l’uomo annulla il concetto di natura.
Il tecnico ingaggiato da una primaria azienda italiana ha gettato la spugna: è impossibile meccanizzare la produzione dei filindeu. Che con malloreddus, culurgiones e lorighittas sono la pasta identitaria dell'isola.
Il concetto di «trasparenza» è stato stravolto nel giro di pochi anni: da strumento con cui la stampa e i cittadini potevano vigilare sull’operato di governi e funzionari pubblici, verificando come venissero spesi i soldi dei contribuenti, è diventato l’arma…
Raccolti in volume gli scritti del filosofo Tullio Gregory dedicati alla cucina: un manuale di resistenza alla globalizzazione.
In Francia un gruppo di studenti viene chiamato a riproporre il celebre discorso «I have a dream» del leader nero assassinato. Ma, poiché i ragazzi sono tutti bianchi, il ministero è costretto a ritirarlo.
Breve storia dell'identificazione personale, dalle tavolette assire al lasciapassare di Marco Polo. Fino all'odierno chip.Il «calco» del dito è un obbligo all'anagrafe, ma non è affatto esente dai falsi positivi. Con buona pace dell'Fbi (e di Mark Twain).
I progressisti si scagliavano contro le verità ufficiali, religiose o borghesi. Oggi impongono nuove «certezze» e provano fastidio per il popolo che non vuole allinearsi. Bollando come «eretico» chi non si fida delle élite.
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