L’euro frana e raggiunge il dollaro
Guerra dei tassi: mentre la Fed li alza, la Bce li lascia invariati per aiutare gli Stati con alto debito pubblico. Ma così i prezzi salgono sempre di più. Germania all’attacco.
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Guerra dei tassi: mentre la Fed li alza, la Bce li lascia invariati per aiutare gli Stati con alto debito pubblico. Ma così i prezzi salgono sempre di più. Germania all’attacco.
Pechino vuole evitare guai economici restando però con lo zar. Per questo fargli fare l’arbitro sarebbe un enorme autogol per l’Occidente. E il doppio gioco proseguirebbe.
Missione a sorpresa di Naftali Bennett a Mosca: incontra lo zar, telefona a Volodymyr Zelensky e vola da Olaf Scholz. Gaffe Usa che si appoggia al Cremlino sul nucleare iraniano. Avvertimento del cinese Wang Yi ad Antony Blinken su Taiwan.
Stop ai corridoi umanitari. Vladimir Putin: «Le sanzioni? Dichiarazioni di guerra». Gli ucraini uccidono un negoziatore: «Spia russa».
Rod Dreher, archiviato il bellicismo post 11 settembre, condanna l’invasione dell’Ucraina ma avverte: «Vanno evitati la terza guerra mondiale o un Afghanistan slavo. Odiare i russi? Ci è permesso perché sono bianchi...».Lo storico Franco Cardini: «Lo zar è lo spauracchio…
Il governo si rimangia la parola e Pierpaolo Sileri rivela che le assurde regole che rovinano la vita degli italiani varranno pure per chi fugge dalle bombe. Con l’aggravante che per loro beni essenziali possono essere pure un paio di…
Arrivati oltre 11.000 sfollati. L’epidemiologo: «I rifugiati senza profilassi non impattano sui contagi». Eppure, a gruppi molto meno numerosi, fu vietato protestare contro i diktat sanitari per evitare di diffondere il virus.
La stampa, in assetto di propaganda, incolpa Vladimir Putin dell’attacco alla centrale nucleare, nonostante i dubbi di Washington. Federico Fubini invoca una strage tra gli aggressori. I giornalisti hanno lo spirito marziale? Allora imbraccino le armi e vadano a difendere…
Federico Fubini e Milena Gabanelli si illudono di combattere contro Vladimir Putin lavando i piatti a mano.
L’ex presidente Rai Marcello Foa: «Al fronte si passa da una notizia emotiva all’altra, scatta la catena mediatica e addio alla verità. Qui per la stampa la priorità non è accertare i fatti, ma ingaggiare crociate per le cause supreme».
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