Transatlantico: 5 stelle e Forza Italia a confronto sul tema energia
Ospiti del talk condotto da Daniele Capezzone, Davide Crippa del Movimento 5 stelle e Luca Squeri di Forza Italia.
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Ospiti del talk condotto da Daniele Capezzone, Davide Crippa del Movimento 5 stelle e Luca Squeri di Forza Italia.
Aumentano gli ucraini in fuga dalla guerra, ma l’Italia non sa dove piazzarli e li dà in mano a coop spesso senza scrupoli. A Torino mamme e bimbi sistemati in strutture fatiscenti, il console protesta. Fuori dal coro mostra il…
Vecchi pacifisti, nostalgici anti Nato, improvvisati patrioti ucraini. Incapaci di decidere se il presidente russo è come Hitler, come Stalin o come lo Zar, interpretano il conflitto attraverso categorie obsolete.
L’inflazione e le mosse della Bce stanno favorendo un rialzo dei tassi di interesse. E i titoli governativi italiani ne pagano le conseguenze (-6% nell’ultimo anno). Mentre quelli di Cina, Stati Uniti e India sono un’eccezione.
Sull’energia serve una soluzione sistemica. Se riportassimo in auge il Ttip avremo accesso alle materie prime americane.
Aver respinto ogni dialogo per fermare il conflitto ci porta a negoziare tra le macerie. Affidandoci a gente come Recep Tayyip Erdogan e Xi Jinping, che sono identici al nostro attuale nemico. E sono pronti a sfruttare la situazione.
La stampa strombazza i sequestri a danno dei magnati russi in Italia. Piccolo dettaglio, la legge stabilisce che i beni congelati debbano essere mantenuti. Nel caso delle megabarche il codice nautico impone il comandante a bordo: solo lui, 15.000 euro…
Arrivati oltre 11.000 sfollati. L’epidemiologo: «I rifugiati senza profilassi non impattano sui contagi». Eppure, a gruppi molto meno numerosi, fu vietato protestare contro i diktat sanitari per evitare di diffondere il virus.
Il premier condanna l’aggressione russa e conferma: «Aiuti militari e accoglienza dei profughi». Poi invoca più fondi per la Difesa europea. Matteo Salvini chiede soluzioni diplomatiche. Lui taglia corto: «Non è il momento».
Il premier italiano, che oggi avrebbe dovuto essere ricevuto al Cremlino, si allinea al coro di condanne dell’invasione. Gli interessi strategici in ballo, tuttavia, costringono Palazzo Chigi a un’ardua mediazione
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