Satira su tutto, ma non sull’Ucraina. Nemmeno il «Vernacoliere» si salva
Costretto a scusarsi il direttore del mensile che dal 1961 non guarda in faccia a nessuno: da Giulio Andreotti fino a Matteo Salvini. Una battuta sulle badanti ha scatenato il putiferio: «Mai vista una sacralizzazione così».