«Il referendum nel Donbass unica strada verso la pace»
Massimo Cacciari: «Non puoi dare del macellaio a uno con cui devi trattare, spero che Draghi l’abbia spiegato a Biden. Derubricare la Russia a un piccola potenza è irrealistico».
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Massimo Cacciari: «Non puoi dare del macellaio a uno con cui devi trattare, spero che Draghi l’abbia spiegato a Biden. Derubricare la Russia a un piccola potenza è irrealistico».
Dopo aver teorizzato il bavaglio alla stampa, per evitare che gli italiani siano informati in tempo di pandemia e di guerra, l’ex rettore della Bocconi e oggi senatore a vita per meriti speciali, tra i quali aver varato la riforma…
L’Eurovision song contest diventa un palcoscenico politico con la vittoria della band ucraina che poi parte per la guerra. Ormai vale tutto, pur di rendere il conflitto quello che non è: una battaglia di civiltà.
Telefonata tra Vladimir Putin e il presidente finnico Sauli Niinisto, che ha ribadito lo stop alla neutralità. Secondo lo zar «ci saranno contraccolpi». Recep Tayyip Erdogan vuole trattare per il suo sì mentre in Italia è scontro tra Matteo Salvini…
l premier in Usa non indossa l’elmetto: «Putin non può più vincere, è tempo di costruire la pace, lui e Washington devono mettersi al tavolo». Divergenze sull’energia: «Biden preferisce il tetto al petrolio».
Pubblichiamo la lettera di un lettore: Direttore Belpietro, la strana metamorfosi della Verità riguardo alla feroce aggressione (quella sì, nazista) all’Ucraina da parte del dittatore Putin lascia interdetti. Non si riesce a capire la posizione (o chissà, forse si capisce…
Un lettore parla di «metamorfosi» del nostro giornale, ma non siamo ammattiti: condanniamo i crimini del Cremlino e allo stesso tempo diffidiamo di chi vuol trascinarci in un conflitto che ci sarebbe fatale.
Kiev è vittima due volte: prima dei russi che l’hanno invasa e poi degli occidentali, che stanno conducendo lì un conflitto per procura. Una situazione che costerà vite umane, ma anche suon di finanziamenti all’Unione.
Spiano le mosse dell’armata russa, guidano droni e missili contro i bersagli: la resistenza di Kiev dipende da un pugno di aziende ipertecnologiche legate all’intelligence di Washington. Il padrone di una di queste è Elon Musk. Che si sente minacciato…
Il capo del Cremlino doveva sfruttare il giorno della vittoria per dichiarare «guerra totale», bombardare ancora Kiev e minacciare l’uso del nucleare. Nulla di tutto ciò. Ai giornalisti bellicisti non è rimasto che attaccarsi a una cravatta, forse regalata da…
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