Il giorno dopo l’accordo sul grano piovono 4 razzi sul porto di Odessa
Volodymyr Zelensky: «I russi sputano in faccia all’Onu». Istanbul: «Mosca nega coinvolgimenti».
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Volodymyr Zelensky: «I russi sputano in faccia all’Onu». Istanbul: «Mosca nega coinvolgimenti».
La linea morbida degli Stati Uniti non piace al premier Yair Lapid: «Per fermare il suo programma nucleare dobbiamo far sapere a Teheran che il mondo può usare la forza». Ma il presidente americano vuole la via diplomatica. E oggi…
La Commissione annuncia un hub in Moldavia per fermare il contrabbando. Era chiaro a tutti, meno che a Bruxelles, che riempire l’Ucraina di bombe e missili avrebbe creato un’economia parallela. Volodymyr Zelensky raduna un milione di uomini per il contrattacco.
Le sanzioni hanno dimostrato di essere un boomerang e adesso ci stiamo avvicinando alla resa dei conti: senza un accordo fra Kiev e Mosca, questo inverno le aziende dovranno chiudere per mancanza di energia.
L’Ue: «Ci stiamo preparando al blocco». L’idea di Roberto Cingolani: «Pubblicità progresso per ridurre i consumi delle famiglie».
Dell’enorme flusso di denaro inviato a Kiev hanno approfittato gruppi di criminali informatici che hanno sottratto denaro e criptovalute o rimesso in circolazione proventi illeciti. L’hanno fatto attraverso falsi fondi per il popolo colpito. E usando le nuove opere d’arte…
La presenza di Sergej Lavrov al meeting dei ministri degli Esteri rende gelida l’atmosfera: niente scatti di gruppo e assenze ostentate del russo durante gli interventi occidentali. C’è solo qualche (timida) apertura sul grano.
Giorno dopo giorno, il conflitto ha sempre meno spazio nei media. È il segnale di un’assuefazione crescente alla cronaca di guerra. In compenso gli italiani sembrano molto preoccupati da inflazione e crisi energetica. E pretendono soluzioni.
Il 5% di tutte le risorse globali si trovano dentro i suoi confini. Ecco la mappa: dal petrolio all’uranio, dal ferro all’alluminio. I «ricostruttori» guardano nel sottosuolo. All’Italia una zona ricca d’oro ma... in mano a Mosca.Russi respinti (per ora)…
Il premier da Recep Tayyip Erdogan rilancia la linea del negoziato, a partire dalle rotte del frumento. Sulla Libia, però, restano attriti con la Turchia. Mr Bce invoca aiuti per gli sbarchi: «Non ce la facciamo più ad accogliere».
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